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Short Track, la staffetta torna sul podio

maffeiSe può essere di buon auspicio – dal momento che su questa pista si disputeranno i Giochi Invernali di Sochi il prossimo anno – ben venga: il quartetto azzurro dello short track conquista un bel bronzo nella penultima tappa della Coppa del Mondo di specialità in Russia (1/3 febbraio) e mette un altro mattone sul piano della sua credibilità internazionale. L’importante è ora mantenere continuità, un elemento sul quale lo staff federale intende puntare dando fiducia alla nostra Cecilia Maffei e alla capofila del movimento Arianna Fontana unitamente alle più giovani Martina Valcepina ed Elena Viìviani. Dopo un ottimo Europeo, nel quale purtroppo la medaglia in staffetta non era arrivata a causa di una penalità ricevuta in semifinale, Cecilia ha messo insieme sulla pista olimpica piazzamenti onorevoli nelle prove individuali (20^ nei 1000m, 23^ nei 1500m) oltre al bronzo della gara collettiva. Nei 1000 metri, che per la trentina della Polizia Penitenziaria sembrano essere la distanza più adatta, si è arrivati fino alla semifinale dei recuperi, purtroppo con una finale fallita nell’arrivo convulso con la ceca Novotna e con la giapponese Shimizu: 1’36”070 il miglior tempo, registrato nell’occasione. Anche nei 1500 metri, percorsi in 2’26”475 nella vittoriosa batteria di repechage, lo stop è giunto nel turno di semifinale dei recuperi. Invece il capolavoro in staffetta è stato attuato nella semifinale che ha visto il quartetto italiano eliminare dalla finale dei migliori le fortissime statunitensi (4’11”036 contro 4’11”068 delle americane) e poi la medaglia è stata conquistate alle spalle di Cina e Canada approfittando di una sanzione inflitta alle coreane, colpevoli di aver danneggiato proprio le nostre pattinatrici.

Ora il circuito iridato si sposta in Germania, a Dresda, per l’ultimo appuntamento di stagione (8/10 febbraio): prima di dare l’avvio al raduno di preparazione in vista dei Campionati Mondiali di Debrecen (8/10 marzo).

Pesi, Fiamme Azzurre tutte qualificate ai Tricolori

giorgiabordignonmondialiMissione compiuta, nulla più di un semplice test agonistico: tutte le atlete delle Fiamme Azzurre si sono qualificate per i prossimi Campionati Italiani seniores nel corso delle qualificazioni regionali pugliesi in programma a Copertino, in provincia di Lecce (3 febbraio). Sulla pedana della scuola “Falcone”, sono sfilate non solo le nostre “effettive” Jennifer Lombardo e Giorgia Bordignon, ma si è pure registrato il debutto con i colori del Gruppo Sportivo per le due “affiliate”, Giovanna D’Alessandro e Roberta Buttiglieri. Per quanto i risultati tecnici siano relativi, in considerazione dell’impegno, le due siciliane Lombardo e Buttiglieri capeggiano al momento la lista stagionale – rispettivamente - dei 58kg (con 160kg, 70kg+90kg) e dei +75kg (con 185kg, 85kg+100kg). Giorgia Bordignon è invece salita nei 69kg, sollevando 160kg (70kg+90kg, meno di un allenamento e secondo posto dietro Maria Grazia Alemanno) e Giovanna D’Alessandro è seconda nei 48kg, alle spalle della veterana azzurra Eva Giganti (138kg in totale, 60kg di strappo e 78kg di slancio).

Atletica, prima Rosa in pedana

chiararosaUn’altra protagonista di questo frizzante inverno atletico torna in pista: è la nostra Chiara Rosa, bronzo europeo e azzurra olimpica nella passata stagione, che debutta sulla pedana di Schio nel secondo appuntamento del tradizionale circuito “Carla Sport” riservato ai lanciatori nel Centro Tecnico scledense (2 febbraio). Chiara lancia a 17.85, con una serie molto consistente per questa fase della preparazione (17.43 17.85 17.72 due nulli e 17.39 per chiudere). Ottimo, in chiave di avvicinamento agli Europei indoor di Goteborg, anche il successo di Audrey Alloh nel Meeting Internazionale di Gent (sempre sabato 2 febbraio), registrando un crono da 7”37 sui 60 metri. E, tra le prestazioni più interessanti del fine settimana, anche il 4° posto ottenuto da Valeria Roffino nell’81^ Cinque Mulini (43^ edizione del cross internazionale per le donne), seconda tra le azzurre alle spalle della coppia africana – l’etiope Godfay e la kenyana Kales – che ha dominato la classica di San Giorgio su Legnano. Come di consueto, proponiamo il sommario delle prestazioni recenti dei nostri atleti:

Ancona 2 febbraio – lungo: (2) Valeria Canella 5.85

Gent 2 febbraio – 60m: (1) Audrey Alloh 7”37

Saronno 2 febbraio – 60hs: (3) Elisa Bettini 8”91 (3b1 8”77)

Schio 2 febbraio – peso: (1) Chiara Rosa 17.85

San Giorgio su Legnano 3 febbraio – 6km cross: (4) Valeria Roffino 23’03”

Saronno 3 febbraio – asta: (4) Tatiane Carne 3.70

Udine 3 febbraio – alto: (1) Giulio Ciotti 2.13

Badminton, Allegrini bis tricolore

inserimentiQualche mese per rifiatare e ritrovare se stessa, dopo la delusione olimpica: poi Agnese Allegrini ha effettuato alcuni test e ha capito che di poter essere ancora competitiva ai massimi livelli. La conferma è puntualmente arrivata nei Campionati Italiani di Milano, nella consueta cornice del PalaBadminton (1/3 febbraio), dove la campionessa viterbese ha dominato dal primo all’ultimo set il torneo del singolare femminile: compresa la finale, nella quale ha lasciato alla bolzanina Claudia Gruber solo 12 punti in totale (21-4, 21-8). In precedenza Agnese aveva battuto al 1° turno Arianna Pascucci (21-5, 21-6), poi Anna Kofler (21-4,21-4), Klaudia Grunfelder (21-3, 21-9) e Isabel Delueg (21-12, 21-12): un intero torneo senza perdere un solo set e lasciando alle avversarie appena le briciole.

In contemporanea l’atleta delle Fiamme Azzurre ha percorso il tabellone del doppio misto in compagnia di Enrico Galeani, conquistando un’altra maglia tricolore esattamente come lo scorso anno: primi rivali Paulmichl-Strobl, superati 21-10 e 21-13, poi Kantioler-Grunfelder (21-10, 21-14), Klotzer-Maran (21-11, 21-15), i coriacei fratelli Daniel e Tanja Scanferla nei quarti (21-15, 18-21, 21-17) e Mair-Delueg in semifinale (21-14, 24-22). Il secondo titolo nazionale dell’anno è arrivato grazie al successo in una finale estremamente combattuta contro Luigi Izzo e la russa naturalizzata Elena Chepurnova, vinta in rimonta (18-21, 21-11, 21-11).

WSB, Russo e Mangiacapre show a Caserta

russo6Italia Thunder schianta la franchigia britannica dei Lionhearts (4-1) e al PalaMaggiò il pubblico casertano va in delirio per i suoi ragazzi: c’è il marchio delle Fiamme Azzurre in questo successo interno della squadra italiana nel 7° turno delle World Series of Boxing (2 febbraio), grazie alle vittorie parziali di Vincenzo Mangiacapre e Clemente Russo.

Ghiaccio, pioggia di medaglie sulle Fiamme Azzurre

carolinaCerte volte è la realtà a dimostrarsi migliore dei sogni: Carolina Kostner campionessa per la quinta volta, entrambe al bronzo le coppie nella danza, anna e luca8Anna Cappellini-Luca Lanotte, come nell’artistico, 1.berton-hotarek2012Stefania Berton-Ondrej Hotarek. Zagabria 2013 ci ha regalato emozioni e soddisfazioni impensabili ed ha confermato le ragioni di una scelta: quella di puntare – primi tra tutti i Gruppi sportivi istituzionali – su una disciplina tanto popolare quanto lontana nell’immaginario collettivo da un servizio pubblico “in divisa”. Ora possiamo dire che avevamo ragione noi: questi Campionati Europei sulla pista della “Dom Sportova” (23/26 gennaio) ci hanno portato ai vertici internazionali in tutte le specialità nelle quali eravamo presenti e l’immagine del soggetto-guida del movimento, della nazionale azzurra più forte di sempre, è un volano che si dimostra via via più convincente. I riconoscimenti ricevuti in diretta televisiva dalle commentatrici di Rai Sport (un modello di professionalità) e dalla firma più importante della stampa scritta nel settore, quella di Andrea Buongiovanni sulla Gazzetta dello Sport, ripagano le Fiamme Azzurre e il loro impegno, che si riflette su tutto il Corpo di Polizia Penitenziaria.

Detto dei sentimenti generali all’indomani di questi indimenticabili Europei in Croazia, giusto riportarsi al dato di cronaca e alle implicazioni tecniche: perché un oro e i due bronzi (che poi sono quattro) diventano un patrimonio immenso per il pattinaggio su ghiaccio nel suo complesso.

Tre podi, ognuno con un sapore diverso. Il primo, il bronzo di Stefy e Ondra, ha connotati storici: perché quella delle coppie di artistico era l’unica specialità del programma che non aveva mai visto un italiano in medaglia. Incredibile che ci siano riusciti due ragazzi che avevano deciso solo tre stagioni or sono di unire gli sforzi e le loro carriere, dopo un esordio nel singolo che - soprattutto per Stefania Berton - aveva portato anche discrete soddisfazioni. Ultimi arrivati in Fiamme Azzurre, i due hanno subito colto il senso del nostro impegno: serietà, determinazione, spirito di gruppo. E i progressi sono arrivati con una rapidità che, sinceramente, anche noi non ci aspettavamo: in due stagioni la vicentina e il neo-azzurro moravo di nascita hanno recepito gli insegnamenti di un tecnico di grandissima umanità ed esperienza come Franca Bianconi. Il Gruppo Sportivo ha risposto puntualmente alle loro esigenze, prestando il supporto di un preparatore atletico di grandi capacità come l’ex marciatore plurititolato Gianni Perricelli: e così è nato uno staff di prim’ordine, che ha contribuito a questo splendido bronzo. E a tre nuovi record nazionali sul ghiaccio di Zagabria: 64.28 nel “corto”, 123.17 nel “libero” e 187.45 nel totale, cifre di una crescita esponenziale in questi ultimi mesi. Un’interpretazione coinvolgente ha fatto la differenza e ha portato Stefy e Ondra sul podio, dietro mostri sacri come i campioni europei uscenti – i russi Volosozhar-Trankov (212.45) – e i campioni mondiali in carica – i tedeschi Savchenko-Szolkowy (205.24) – ossia il meglio del meglio.<br>Poi è arrivata la medaglia di Anna Cappellini e Luca Lanotte: il bronzo della maturità, si potrebbe dire, e anche un alloro che si inserisce nel solco di una tradizione che in casa azzurra è nata con Fusarpoli-Margaglio e poi ha espresso un’altra coppia di eccellenza mondiale come Faiella-Scali. Ora ci sono i due lombardi delle Fiamme Azzurre, che lo scorso anno a Sheffield avevano mancato il podio per appena 3/100 di punto, una vera beffa, ed ora invece hanno lottato addirittura per l’oro o l’argento, che si sono posizionati appena 3 o 4 punti oltre il loro nuovo personale di 165.80 (corredato dal PB nel “corto”, 66.53, mentre la Carmen del “libero” ha fruttato 99.27, molto vicino ai 99.53 della recente finale dell’Isu Grand Prix a Sochi). Davanti a loro, in assenza dei francesi Pechalat-Bourzat, due coppie russe: Bobrova-Soloviev (169.25) e Ilinykh-Katsalapov (169.14).

Infine l’oro di Carolina Kostner, il quinto europeo della sua inimitabile carriera eppure – anche a sentir lei – uno dei più sofferti. La scuola russa ha infatti schierato due talenti giovanissimi, le sedicenni Adelina Sotnikova ed Elizaveta Tuktamysheva, espressioni dei centri tecnici più importanti del loro paese, quelli di Mosca e di San Pietroburgo. Le due ragazze hanno dimostrato eccezionali capacità tecniche ed acrobatiche, primeggiando rispettivamente nello “short program” e nel “free skating”: ma, alla resa dei conti, quello che ha fatto la differenza è stata la straordinaria valenza artistica di Carolina, esaltata dalla sua memorabile interpretazione del Bolero di Ravel (una scelta musicale che ha portato nel passato grandi successi, ma anche difficoltà enormi). E’ stata la miglior Caro di sempre nel “libero” (130.52) e nel totale (194.71, meglio addirittura del punteggio mondiale di Nizza 2012), mentre nel “corto” il 64.19 della gardenese si spiega anche con un incertezza sul triplo-toeloop nella combinazione centrale del suo esercizio: ma c’è voluta tutta la sua voglia di vincere per avere la meglio sui punteggi eccellenti della Sotnikova (193.99) e della Tuktamysheva (188.85), a riprova di un livello tecnico mai toccato su un palcoscenico continentale.

Ora c’è tempo per mettere a punto la preparazione, che Carolina ha dovuto accorciare per il meritato riposo che si è concesso in estate: il prossimo appuntamento è quello dei Mondiali in Ontario, a London (10/17 marzo), e certamente ci saranno tutti i campioni della Polizia Penitenziaria. Da seguire con affetto ed orgoglio, come sempre.