Pur avendo praticato a livello scolastico gli sport più disparati (pallavolo, calcio, basket e perfino il softball in squadre miste), Trentin si è dedicato presto ai salti in estensione, sotto la guida del padre Vittorio (triplista da 14.32 nel ’62). La prima esperienza internazionale l’ha avuta agli Europei juniores di San Sebastian ’93, dove si era presentato nel lungo da probabile favorito, in forza di un personale da 7.93 ventoso, e concluse quarto, estromesso dal podio nell’ultimo turno di salti. Dopo aver militato inizialmente nella Jolao Iglesias, è passato alle Fiamme Azzurre nel ’94. In seguito, pur essendo da circa un decennio uno dei migliori specialisti italiani, Trentin ha faticato a trovare continuità anche a causa di ricorrenti infortuni articolari al piede di stacco (il sinistro). Tra le sue doti tecniche, la sensibilità del piede e un certo feeling con l’asse di battuta, che lo porta a controllare la rincorsa anche in situazioni di forte vento a favore. Nicola vive e si allena (ora da solo) a Iglesias, dove è nato da famiglia di origini trevigiane: è nota la sua propensione (“ritmi naturali” li chiama lui) alla vita notturna, la sua passione per la cucina, per la pesca e per la musica (è anche apprezzato DJ nelle feste tra amici). Vanta un personale di 8.20, stabilito a Padova nel luglio 2003, ma con vento favorevole oltre il limite consentito è riuscito a raggiungere gli 8.32 (a Santiago de Compostela, nel ’96). Nella ricca carriera internazionale di Nicola sono da ricordare il secondo posto in Coppa Europa nel 2002 ad Annecy e la medaglia d'argento nei Giochi del Mediterraneo del 2001 a Tunisi. Ha vestito la maglia azzurra in occasione di due edizioni dei Mondiali (Siviglia '99 e Parigi 2003), degli Europei del 2002 (Monaco di Baviera) e, da ultimo, ha inserito nel suo palmarèes anche la partecipazione olimpica (19° in qualificazione ad Atene 2004).