Nello scorso mese di marzo ha raggiunto il risultato più importante della sua carriera, vincendo a Lisbona il titolo mondiale indoor del triplo con la misura di 17.32 (record italiano al coperto). Il talento di Camossi, goriziano di origine, ma avviato all'atletica nella Derthona da Enrico Talpo, è emerso da giovanissimo: nel '91 ha stabilito il primato italiano allievi con 15.68 e ha partecipato, appena diciassettenne, ai Campionati Europei "under 20" di Salonicco, classificandosi undicesimo. Nel '92 è entrato a far parte delle Fiamme Azzurre e si è dichiarato riconoscente al gruppo sportivo che l'ha sostenuto durante un grave infortunio. Rientrato alle gare nel '93, Paolo si è reso protagonista di una grandissima impresa vincendo i Campionati Europei juniores di San Sebastian: nell'occasione, presentatosi come outsider con un "personale" di 15.73, è riuscito a trionfare migliorandosi fino a 16.41, nuovo primato italiano di categoria. Ancora qualche problema di salute ha ritardato la maturazione dell'atleta: nel '97 ha partecipato senza gloria ai Campionati Mondiali di Atene, ma già nel '98 si è classificato settimo nella finale europea del lungo a Budapest, dopo aver migliorato il personale della specialità con 8.16, e ha superato per la prima volta la barriera dei 17 metri nel triplo, il limite dell'eccellenza internazionale. La consacrazione definitiva è arrivata nel '99, con il quinto posto ai Mondiali di Siviglia e il nuovo primato italiano assoluto con 17.29 (migliorato l'ex primato mondiale di Giuseppe Gentile, 17.22 ai Giochi Olimpici di Messico '68!) . Lo scorso hanno, dopo una brillante medaglia di bronzo agli Europei indoor di Gand con 17.05 e un nuovo miglioramento personale con 17.45, un infortunio ha impedito a Camossi di essere meglio che ottavo nella finale olimpica di Sydney, ma il successo iridato di quest'anno ha già cancellato ogni rimpianto. Paolo vive a Staranzano con la moglie Giada Gallina (già primatista italiana dei 100 metri con 11.23), dalla quale ha avuto, il 12 gennaio scorso, il figlio Riccardo: la sua vittoria più bella!