Ha scoperto il judo a 12 anni e da allora non si è più allontanato dal tatami: cresciuto nel Centro Ginnastico di Torino, la città dove vive, è stato seguito nella prima parte della carriera da Francesco Giorgi, ex atleta azzurro, e da Fabrizio Marchetti. Ora però il suo punto di riferimento è il Maestro polacco Janusz Pawlowski, un'autentica icona della disciplina: basti ricordare le sue imprese da atleta (un argento e un bronzo olimpico, tre medaglie ai Mondiali, due volte campione europeo) e poi da tecnico (già CT della nazionale italiana, poi valide esperienze in Patria e in Slovenia). Renato non è soltanto un ottimo atleta della categoria 100kg(cintura nera 3° dan), ma è soprattutto un appassionato del judo: nel 2005 vivrà con il consocio Borin l'esperienza di uno stage tecnico presso una storica scuola giapponese di Tokai. E' entrato in Fiamme Azzurre nel dicembre 2004, dopo essere stato campione italiano assoluto nel 2000 e nel 2002: davanti, in nazionale, ha ancora l'olimpionico Michele Monti a chiudergli un po' la strada. Si è comunque fatto le ossa nei più importanti tornei internazionali italiani e stranieri (ricordiamo qui Budapest, Varsavia e Roma). E' laureando in Scienze Motorie presso l'Università di Torino.