Mondiali fossa universale, due podi Fiamme Azzurre -- indietro
Dagli allori di Adriano Lamera e di Giovanni Pellielo al trionfo di Giulia Pintor: sempre Fiamme Azzurre nelle fortune del tiro a volo italiano, sponda “fossa universale”. Non si tratta di disciplina olimpica, ma è comunque praticatissima: anche dagli specialisti del “trap”, per evidenti motivi propedeutici. Stavolta è stato il TAV Valle Aniene ad ospitare la rassegna iridata nell’impianto romano di Lunghezza (23/25 luglio): la ragazza di Oristano è stata protagonista di uno spettacolare testa a testa con l’altra azzurra Maria Carmela Petrella, un confronto appassionante che si è trascinato al barrage sulla parità di 188/200. A quel punto l’atleta della Polizia penitenziaria, che aveva avuto un match-ball straordinario nell’ultima serie (sprecato da un 21/25), aveva ulteriormente pareggiato nella serie supplementare (23/25) e solo lo shoot-off – arrivato al terzo piattello – ha dato l’oro mondiale alla nostra Giulia. Al bronzo la spagnola Vanesa Majuela (182/200). In campo maschile le Fiamme Azzurre hanno conquistato un altro podio, con il giovane Marco Panizza: bronzo per il tiratore della polizia penitenziaria, giunto soprattutto in conseguenza di un 23/25 nella 2^ tornata di sabato. Poi Panizza ha sparato molto bene, a livello dell’altro azzurro Gianluca Muoio: il titolo è stato assegnato a quota 197/200, l’argento è andato ad un autentico specialista come lo spagnolo Javier Azpeitia (196/200) e il bronzo al nostro Marco con 195/200, punteggio comunque molto interessante per un atleta che normalmente si dedica alla fossa olimpica. Altri piazzamenti dei nostri: 11° Adriano Lamera (191), 13° Alberto Bartoli (191), 21° Gianluca Viganò (189) e 64° Sergio Fattorello (179). Con questi risultati le Fiamme Azzurre sarebbero andate sul podio anche a squadre: ma la rappresentativa ufficiale schierata dallo staff tecnico federale non ha incluso nessuno degli atleti della Polizia penitenziaria. Scelta quantomeno improvvida.