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I l trattamento prende nuove strade. Alcune digitali, come il progetto di digitalizzazione dell’archivio del Tribunale di Sorverglianza di Roma e Lazio; altre fisiche, come il pellegrinaggio (raccontato sulle pagine della rivista) che sei detenuti di Rebibbia hanno compiuto sulla via Francigena; altre ancora legislative, previste nella legge 199 del 2010 che riavvicina la persona in espiazione della pena alla società, attraverso un momento di passaggio rappresentato dalla detenzione presso il proprio domicilio.
A distanza di pochi mesi da quel provvedimento, la detenzione domiciliare è stata concessa a circa 2.500 persone. Un ottimo inizio che impone però un impegno extra nella rieducazione e nel reinserimento del detenuto. Impegno che ha preso su di sé la Cassa Ammende, finanziando progetti che contribuiscono a riscrivere il volto del trattamento, e tracciando percorsi nuovi e differenti uniti da un obiettivo comune: offrire un’alternativa pratica ad una vita altrimenti difficile da ricostruire.

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