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cinema bolognaInizia l'8 maggio nell'aula grande di Giurisprudenza di via Zamboni un ciclo di tre appuntamenti con film e dibattiti per capire come vivono i detenuti.
Fuga da Alcatraz, Papillon, Le ali della libertà, Il miglio verde, Il bacio della donna ragno e via elencando. Di film ambientati in carcere è piena la storia del cinema. A Bologna, accantonati per ora i grandi classici del genere, si prova a fare un passo in più. Un cineforum-verità. Grazie alla cattedra di Diritto penitenziario saranno proposte - a studenti, docenti, operatori, cittadini curiosi - tre opere che raccontano il carcere italiano e le persone detenute. Si comincia l’8 maggio (ore 18.30, aula grande di Giurisprudenza, via Zamboni 22), con un documentario realizzato nell’istituto di Lodi: "I Giorni Scontati — Appunti per un film in carcere", soggetto, sceneggiatura e regia di Germano Maccioni, protagonista del dibattito post proiezione assieme al professor Massimo Pavarini. Le immagine sono accompagnate dalle parole della direttrice Stefania Mussio e del presidente del Tribunale di sorveglianza di Bologna, Francesco Maisto, novello "Virgilio che accompagna all'Inferno e testimone che spiega irrazionalità, incongruenze, malessere che fanno del carcere italiano un sistema costoso, non rieducativo e al contempo non adeguatamente repressivo". Il 15 maggio verrà proposto il pluripremiato "Cesare non deve morire" dei fratelli Taviani. Il 22 maggio l’attenzione si sposterà sulla Dozza, con "Milleunanotte" di Marco Santarelli. "Tra speranza e rassegnazione - recita la scheda del docufilm - scorre la vita nella sezione giudiziaria. Una vita appesa a un tempo che non passa mai e a una "domandina" da scrivere per essere autorizzato a incontrare l’avvocato, avere un colloquio, lavorare. Seguendo il percorso delle "domandine" si entrerà nelle storie personali dei detenuti e nei labirinti burocratici che regolano l’esistenza in carcere".
 
Fonte: LaRepubblica.it Bologna 06 maggio 2013

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