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musica-livea-332x2849 maggio 2013 - Il laboratorio “Bottega di pittura” continua la sua attività nella Casa di Reclusione San Michele di Alessandria. Dal 2009, anno del suo inizio, ad oggi non ha conosciuto interruzione, anche nei lunghi periodi in cui era assente ogni forma di finanziamento.
L’attività è stata costante anche nel relazionare due laboratori, all’interno e all’esterno del carcere, grazie alla collaborazione con l’IC Galilei di Alessandria.Il problema della libertà e della funzione della pena è  per entrambi terreno centrale di confronto e di scambio creativo. Il laboratorio è parte del progetto Carcere e società di ICS Onlus.
Il laboratorio promuove ogni singolo progetto su commissione. Ogni volta un nuovo tema e un nuovo referente.  Il tema proposto per il  progetto 2013 è:“Il pane invisibile”. La metodologia è quella di unire strettamente la creazione musicale e quella pittorica. Una visione sinestetica che si richiama alla tradizione delle avanguardie artistiche dl ‘900. La suggestione iniziale è stata sollecitata direttamente dalla Direttrice della Casa di reclusione San Michele, Elena Lombardi Vallauri: un’opera per far conoscere la produzione del pane libero che esce dal grande e moderno forno, entrato in funzione lo scorso anno all’interno del carcere.
In questi mesi di lancio del lavoro ci sono stati incontri con i ragazzi delle quarte dell’IC Galilei che partecipano alla bottega, interventi di musicisti con musica dal vivo e improvvisazioni e soprattutto molti lavori preparatori spontanei, nati dalle discussioni, dalle partiture pittoriche, dalle improvvisazioni e dagli ascolti musicali (Alberto Serrapiglio).  Un’esperienza è stata anche la preparazione del pane in classe con l’intervento dell’associazione Pasta Madre. Molti dei lavori dei detenuti sono usciti, resi disponibili alla visione, esposti.  L’impatto visivo di questi lavori ha suscitato molto interesse. Ne è nata anche una collaborazione con il Lions Club di Bosco Marengo con la proposta di curare una rassegna presso il complesso Santa Croce. Attualmente la falegnameria del carcere di San Michele sta preparando gli otto telai che supporteranno i ventiquattro pannelli mobili che si incontreranno soltanto ad opera finita. Dodici saranno infatti dipinti in carcere e altrettanti fuori. Un’opera dodecafonica in musica e pittura, che si avvarrà anche della partecipazione del Conservatorio di Musica di Alessandria. Un percorso lungo di attese e di rimandi, di incontri e di scambi tra le due parti del muro.

fonte: www.icsal-onlus.it - 25 aprile 2013

 

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