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parlamentoIeri 24 luglio 2014  approvato dalla Camera il decreto legge sulle carceri che ora passerà al Senato per il voto definitivo.  Queste le principali novità del  provvedimento:
RIMEDI RISARCITORI - Sconti di pena o soldi ai detenuti reclusi in 'condizioni inumane'. Per compensare la violazione della Convenzione sui diritti dell'uomo, se la pena e' ancora da espiare e' previsto infatti un abbuono di un giorno ogni dieci passati in celle sovraffollate. A chi e' gia' fuori andranno invece 8 euro per ogni giornata in cui si e' subito il pregiudizio. La richiesta, in questo caso, va fatta entro 6 mesi dalla fine della detenzione. Da qui al 2016 per i risarcimenti saranno disponibili 20,3 milioni di euro.
STRETTA SU CARCERE PREVENTIVO - Divieto di custodia cautelare in carcere in caso di pena non superiore ai 3 anni. In altri termini, se il giudice ritiene che all`esito del giudizio la pena irrogata non sara' superiore ai 3 anni, per esigenze cautelari potra' applicare solo gli arresti domiciliari. La norma non vale pero' per i delitti ad elevata pericolosita' sociale (tra cui mafia e terrorismo, rapina ed estorsione, furto in abitazione, stalking e maltrattamenti in famiglia) e in mancanza di un luogo idoneo per i domiciliari. Viene ribadito invece il divieto assoluto (norma gia' esistente) del carcere preventivo e dei domiciliari nei processi destinati a chiudersi con la sospensione condizionale della pena. Chi trasgredisce ai domiciliari,peraltro, va in carcere. 
BENEFICI MINORI A UNDER 25 - Le norme di favore previste dal diritto minorile sui provvedimenti restrittivi si estendono a chi non ha ancora 25 anni (anziche' 21 come oggi). In sostanza, se un ragazzo deve espiare la pena dopo aver compiuto i 18 anni ma per un reato commesso da minorenne, l'esecuzione di pene detentive e alternative o misure cautelari sara' disciplinata dal procedimento minorile e affidata al personale dei servizi minorili fino ai 25 anni. Sempre che il giudice, pur tenendo conto delle finalita' rieducative, non lo ritenga socialmente pericoloso.
AI DOMICILIARI SENZA SCORTA - A meno che non prevalgano esigenze processuali o di sicurezza, l'imputato che lascia il carcere per i domiciliari vi si rechera' senza accompagnamentodelle forze dell'ordine.
PIÙ MAGISTRATI DI SORVEGLIANZA - Qualora l'organico sia scoperto di oltre il 20% dei posti, il Csm in via eccezionale (riguarda solo i vincitori del concorso bandito nel 2011) destinera' alla magistratura di sorveglianza anche i giudici diprima nomina.
PIU' AGENTI PENITENZIARI -  Cresce di 204 unita' l'organico della polizia penitenziaria, con un saldo finale che vedra' meno ispettori e piu' agenti.
E' anticipata al 31 luglio la scadenza del Commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria
Giro di vite su comandi e distacchi del personale Dap presso altri ministeri o amministrazioni pubbliche, per due anni saranno vietati.