Questo sito web utilizza i cookies tecnici. I cookies non possono identificare l'utente. Se si proseguirà nell'utilizzo del sito si assumerà il consenso all'utilizzo.
Se si desidera utilizzare i siti senza cookie o volete saperne di più, si può leggere qui

Stampa

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

stemma23 ottobre 2014 - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 246 del 22 ottobre, il D.M. n. 148/2014 del Ministero della Giustizia approva le regole per la fruizione degli sgravi fiscali e contributivi in favore delle imprese che assumono lavoratori detenuti. Il D.M. 24 luglio 2014 del Ministero della Giustizia (adottato di concerto con il Mef e il Ministero del Lavoro), riconosce alle imprese che assumono lavoratori detenuti o internati, per un periodo non inferiore a 30 giorni, un credito d’imposta per ogni lavoratore assunto, nei limiti del costo sostenuto pari a 700 euro mensili per il 2013, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, 520 euro mensili a decorrere dal 2014.
Il credito d’imposta si riduce a 350 euro mensili per le assunzioni di lavoratori semiliberi, provenienti dalla detenzione o internati in regime di semilibertà.
Per entrambe le categorie di lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo parziale, il credito d’imposta spetta in misura proporzionale alle ore lavorative prestate. Il credito d’imposta - che non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap - è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. n. 241/1997 e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in riferimento al quale è concesso.
Con riguardo alle modalità di accesso al beneficio, il decreto prevede che, a partire dal 2015, i soggetti che intendono fruire del credito d’imposta devono presentare, entro il 31 ottobre dell’anno precedente a quello per cui si chiede l’agevolazione, un’apposita istanza relativa sia alle assunzioni già effettuate che a quelle che si prevede di effettuare, presso l’istituto penitenziario con il quale si sia stipulata una specifica convenzione.
Il D.M., inoltre, prevede che le aliquote complessive della contribuzione per l’assicurazione obbligatoria, previdenziale ed assistenziale dovute dai soggetti beneficiari relativamente alla retribuzione corrisposta ai detenuti siano ridotte nella misura del 95% a partire dal 2013, fino a concorrenza di 8.045.284 euro (4.045.284 dal 2014).