Questo sito web utilizza i cookies tecnici. I cookies non possono identificare l'utente. Se si proseguirà nell'utilizzo del sito si assumerà il consenso all'utilizzo.
Se si desidera utilizzare i siti senza cookie o volete saperne di più, si può leggere qui

Stampa

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

lavori utili19 gennaio 2015 - I condannati per reati minori potranno scontare la pena lavorando gratuitamente a favore della comunità. Il sindaco Flavio Tosi e il presidente del Tribunale Gianfranco Gilardi hanno sottoscritto la convenzione tra il Comune e il Tribunale di Verona per permettere lo svolgimento di lavori di pubblica utilità a persone condannate.
Tale attività, come illustrato alla firma dell'accordo, rappresenterà un beneficio sostitutivo della pena detentiva Alla firma erano presenti anche il magistrato coordinatore della sezione dei giudici per le indagini preliminari (Gip) e dei giudici dell'udienza preliminare (Gup) Laura Donati e il direttore generale del Comune Marco Mastroianni. In base a questa convenzione, il giudice potrà disporre che la pena detentiva e la pena pecuniaria possano essere sostituite con quella del lavoro di pubblica utilità Esso consiste nella prestazione di un'attività non retribuita, a favore della collettività.
"Siamo ovviamente nell'ambito di reati minori, non certo di fatti criminali importanti", spiega il sindaco Tosi. "Infatti potranno usufruire della convenzione soggetti condannati per lo più sulla base del codice della strada, come nel caso di guida in stato di ebbrezza.
Si tratta di una misura intelligente, che va nel senso di alleggerimento del sistema penale, e che consente di commutare una condanna in lavoro socialmente utile, a vantaggio sia della comunità veronese, che di chi ha commesso il reato. Qualche altro Comune della provincia aveva già sottoscritto una convezione di questo tipo", conclude Tosi, "ora, con questa firma, i cittadini residenti o domiciliati a Verona potranno usufruire del beneficio sostitutivo della pena nel proprio comune di appartenenza, senza doversi recare fuori".
La convenzione, della durata di un anno ma rinnovabile tacitamente di anno in anno, prevede che il Comune possa farsi carico di un numero complessivo di 12 addetti, da impiegare alla Direzione musei e monumenti, al Museo di Storia naturale, alla Galleria d'arte moderna, al settore Sport e tempo libero, al servizio Manifestazioni e nelle biblioteche pubbliche. Analoghe convenzioni con il Tribunale di Verona sono state stipulate anche da altri sei Comuni veronesi. Le ore di lavoro da svolgere variano dalle 40 alle 170 e sinora sono state circa duecento le persone che hanno beneficiato di questa misura alternativa al carcere o a una ammenda pecuniaria. "Queste sono misure che alleggeriscono il sistema penale", spiega il presidente del Tribunale, Gilardi, commentando i contenuti dell'accordo, "consentono poi condizioni di vita più favorevoli alle persone coinvolte e inoltre svolgono una funzione rieducativa, attraverso il lavoro. Per questi motivi stanno ottenendo un valido successo".

fonte:L'Arena di Verona, 17 gennaio 2015