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rcoeli18 marzo 2015 - L’Ordine degli Psicologi del Lazio, il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione penitenziaria del Lazio hanno siglato un Protocollo d’Intesa per riconoscere e garantire il diritto alla salute delle persone detenute nella regione Lazio.
Con la dichiarazione d’intenti, che segna l’avvio di una proficua collaborazione tra le diverse Istituzioni sottoscrittrici, l’Ordine degli Psicologi del Lazio si è impegnato in primo luogo a promuovere la professione di psicologo all’interno degli Istituti di pena e degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, assicurando il rispetto del principio della continuità terapeutica.
La piena affermazione di tale principio garantirà alle persone detenute la possibilità di proseguire l’intervento psicologico/psicoterapeutico sia con professionisti afferenti al sistema penitenziario sia con professionisti che le abbiano eventualmente prese in carico al di fuori di tale contesto.
L’Ordine si è inoltre impegnato a monitorare e a sostenere interventi mirati verso le persone in attesa di giudizio, attività di collaborazione con le équipe multidisciplinari del sistema penitenziario, attività di valutazione diagnostica per la predisposizione di programmi trattamentali, interventi di riabilitazione e re-inserimento socio-affettivo, attività progettuali per il sostegno del personale penitenziario.

Il testo del protocollo

 

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