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Brucoli band 122 dicembre 2014 - L’anno si è concluso con il secondo concerto natalizio del coro, la Brucoli swing al carcere di Augusta e con la consegna degli attestati del corso di fotografia tenuto dalla associazione Augusta free lance, da parte del presidente Romolo Maddaleni, del vice presidente Felice Cucinotta e degli altri soci. Durante la premiazione scorrevano nello schermo posto sul palco le immagini degli scatti fatti durante il corso. Semplici oggetti, come possono esserci in carcere, che con la magia dello scatto diventavano immagini curiose e suggestive, fatte “altrove”.  Poi il concerto, un omaggio a Mango recentemente scomparso con Mediterraneo e un Oh Happy day natalizio finale.
In conclusione il direttore Antonio Gelardi ha ringraziato l’Inner Whell , partner nelle più recenti iniziative ed ha ricordato gli eventi dell’anno che sta per concludersi che sono stati anche l’occasione per raccolte di fondi a scopo benefico , quasi seimila euro in totale, e le quasi duecento persone presenti in sala , che si sono aggiunte alle duemila che hanno visitato il carcere nel 2014 per assistere a spettacoli e partecipare a dibattiti e cene.

fonte:www.siracusanews.it

 

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15 dicembre 2014 - cinemaCon il progetto della Biblioteca Provinciale di Foggia “Il Cinema va in carcere”  da giovedì 18 dicembre parte un ciclo di proiezioni che durerà fino al maggio 2015, organizzato presso la Casa Circondariale di Foggia e studiato nell’ambito del progetto “Accoglienza, Immigrazione, Multicultura” della biblioteca stessa.
“L’idea – spiegano gli organizzatori – è quella di sollecitare, attraverso la visione dei film, una riflessione sul fenomeno migratorio e più in generale sull’arte del racconto attraverso le immagini”. Un esempio di “biblioteca fuori di sé, capace di uscire dalla sua struttura e di andare in altri luoghi – ha commentato il Presidente della Provincia di Foggia Francesco Miglio – offrendo occasioni non soltanto di svago, ma anche di riflessione e di approfondimento culturale”. E soprattutto una prova di come il cinema, e la cultura cinematografica, abbiano ancora oggi un potere grande e importante: quello di scavalcare le barriere, superare i clichè. E liberare la mente.

Questo il programma completo delle proiezioni: 12 gennaio EAST IS EAST di Damien O’Donnell; 2 febbraio IL SUO NOME È TSOTSI di Gavin Hood; 16 febbraio WELCOME di Philippe Lioret; 2 marzo TERRAFERMA di Emanuele Crialese; 16 marzo 14 KILOMETROS di Gerardo Olivares; 30 marzo NUOVOMONDO di Emanuele Crialese; 13 aprile SAIMIR di Francesco Munzi; 27 aprile UN BACIO APPASSIONATO di Ken Loach; 4 maggio ILLEGAL di Olivier Masset-Depasse; 25 maggio QUASI AMICI di Oliver Nakache e Eric Toledano.

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invito eboli21 novembre 2014 alle ore 21,00 presso il “Teatro delle Arti” di Salerno  la compagnia teatrale “Le Canne Pensanti” , gruppo teatrale formato da detenuti, personale di Polizia Penitenziaria e volontari operanti presso la Casa di Reclusione di Eboli, mette in scena “La Gatta Cenerentola”.
Con la regia di Elena Parmense e la direzione artistica di  Gaetano Stella  Massimo, Francesco, Alessio , Michele e tutti gli altri detenuti della compagnia “(in)stabile”  dell’Istituto a Custodia Attenuata per il Trattamento delle Tossicodipendenze di Eboli saranno i protagonisti della favola di Giambattista Basile narrando la metafora di una città come Napoli, figliastra e vittima del potere di una matrigna perversa e di occupatori stranieri.

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favola12 dicembre 2014 - Una favola di Natale dal carcere di Villa Fastiggi. È il regalo che i detenuti di Pesaro hanno pensato di donare ai bambini e alle scuole della città. Il racconto si intitola “I Tintoretti” ed è la storia di un Natale colorato capace di abbattere, almeno per un giorno, le spesse mura di un carcere.
La trama: Nella valle dell’Arcobaleno, alle pendici del monte Tempera, vive una piccola comunità di folletti ai quali è stato affidato il compito di colorare la natura all’avvicendarsi delle stagioni. Sono minuscole creature a forma di pennellino, capaci di generare tutti i colori semplicemente abbracciandosi stretti-stretti e intrecciando la folta capigliatura fatta di morbide setole. Per il Natale devono dipingere il grande Abete Bianco all’interno di un carcere, custodito nel folto di un bosco da un gigantesco orso triste ma dal cuore buono.
Un inno alla voglia di rinascere a vita nuova propria del Natale, attraverso una storia che si regge su numerose allegorie e colpi di scena con un finale tutto da scoprire.
La favola è stata illustrata dal fumettista pesarese Michele Scodavolpe e viene pubblicata dal “Nuovo Amico” (settimanale delle diocesi di Pesaro-Fano-Urbino) distribuito gratuitamente nelle edicole e in tutte le chiese del territorio a partire da domani (venerdì 12 dicembre). Una copia plastificata verrà esposta stabilmente durante le feste, accanto al presepe allestito sotto l’albero di Natale di piazza del Popolo. La possibilità si deve anche all’attenzione dell’amministrazione della Casa Circondariale di Pesaro e al presidente del Consiglio comunale Luca Bartolucci.
“Il nostro desiderio – spiegano i redattori di ‘Penna Libera Tutti’, mensile del carcere – è che il nostro piccolo dono sia gradito dalla città e per questo ci piacerebbe invitare coloro che lo vorranno a contraccambiare inviandoci le loro impressioni o semplicemente gli auguri che rivolgiamo con tutto il cuore a tutti i pesaresi”. E’ possibile leggere la favola anche su www.ilnuovoamico.it o richiederne copia e lasciare eventuali messaggi indirizzando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
(FONTE www.pu24.it)

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Convegno al MiBACT mercoledì 26 novembre per parlare della cultura in carcere. Intervengono rappresentanti delle maggiori amministrazioni coinvolte, quella della Giustizia e quella della Cultura.  Le attività svolte all’interno degli istituti penitenziari verranno esaminate in tutti i loro aspetti, dal teatro alla musica, dal cinema alle arti visive e alla scrittura creativa. 

il programma - pdf

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Gli alunni detenuti del carcere di Larino e protagonisti di un corso di studi con l’istituto Alberghiero di Termoli cureranno stasera, 12 dicembre dalle 19,30, una cena sociale aperta alla comunità esterna.
Il percorso di studi curato dalla Scuola Alberghiera di Termoli fa in modo che gli alunni detenuti possano occuparsi dell’intero svolgimento della manifestazione: accoglienza degli ospiti, confezionamento dei piatti, servizio in sala.
Per la passione suscitata negli alunni e la professionalità che sono riusciti a far raggiungere ai detenuti, l’istituto penitenziario ha voluto ringraziare tutti i professori dell’Istituto alberghiero, sezione penitenziaria, e il Dirigente scolastico Maria Chimisso.
«L’iniziativa – fa sapere Rosa La Ginestra, direttore dal carcere - è stata resa possibile grazie al sostegno logistico, ma soprattutto umano, fornito dalla Associazione di volontariato Iktus di Termoli e dal parroco Don Benito Giorgetta, da tempo promotore di diverse iniziative di sensibilizzazione della comunità a favore dei detenuti. Alla cena parteciperanno circa 100 invitati».

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rimini20 novembre 2014 - Approvato dalla Giunta Comunale  di Rimini un progetto che nasce per favorire il percorso rieducativo dei detenuti, dando loro l’occasione di svolgere delle attività che potrebbero essere utili anche al momento del reinserimento nella società e nel mondo del lavoro. La convenzione prevede al momento di coinvolgere cinque detenuti, individuati dai responsabili della Casa circondariale, che saranno impiegati per lavori di cura e manutenzione del patrimonio pubblico, in particolare per la rimozione dei graffiti e delle scritte che deturpano gli immobili pubblici e privati della città.
Nella convenzione sono previste anche altre attività, come la cura e la manutenzione del verde e la tutela del patrimonio culturale, come biblioteca e musei. Al Comune spetterà il compito di predisporre, in accordo con la Casa Circondariale un programma di lavoro per ogni persona coinvolta nel progetto, che sarà coperta da assicurazione per le attività che sarà chiamata a svolgere. Coloro che saranno impiegati nei lavori di pubblica utilità non riceveranno alcun compenso, ma il Comune potrà erogare un buono pasto per ogni giornata di lavoro.

la convenzione - pdf

 

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eBooksIl 5 dicembre, presso il Teatro del Carcere di Rebibbia, verrà presentato, il progetto “Segnalibro”, diretto da Fabio Cavalli e Laura Andreini Salerno, e realizzato dal Centro Studi Enrico Maria Salerno con il sostegno della Fondazione Roma-Arte-Musei. Il progetto, che intende creare un collegamento stabile fra il mondo dell’editoria e il carcere, prevede l’offerta di un piano formativo pilota di alta specializzazione a venti detenuti del carcere romano di Rebibbia N.C. – laureati e laureandi – con l’obiettivo di realizzare eBook accessibili (formato L.I.A. per lettori non vedenti e ipovedenti) da immettere nella filiera commerciale. “Occorre sensibilizzare le Istituzioni pubbliche e private riguardo alla necessità di investire risorse ed intelligenze nell’offerta ai cittadini reclusi di un impiego professionale, sia durante la detenzione che dopo la liberazione”, dichiara l’ideatore del progetto “Segnalibro”, Fabio Cavalli. “È utile – prosegue Cavalli – garantire a loro ed alle loro famiglie la sicurezza di un lavoro dignitoso, ed alla società nel suo insieme la maggior garanzia di un abbattimento del tasso di recidiva criminale”. “In Italia – conclude l’ideatore del progetto – sono centinaia i detenuti iscritti ai corsi universitari, oltre quaranta a Rebibbia N.C.. Su di loro le istituzioni fanno un investimento che può essere ripagato, inserendoli in processi produttivi qualificati. ‘Accademia’ e ‘bottega’ si possono integrare anche in carcere, e creare posti di lavoro, accettando la sfida di un mercato professionale in crescita come quello dell’editoria digitale”. Gli obiettivi generali del progetto sono molteplici: sensibilizzare gli editori riguardo alla produzione di materiale editoriale relativo alle attività teatrali, agli studi e alla ricerca sui temi della giustizia e del reinserimento sociale dei detenuti; organizzare laboratori di reading e scrittura creativa in carcere che coinvolgano editori e scrittori di fama; promuovere la raccolta di libri universitari da fornire alla biblioteca del carcere e ai corsisti dei corsi di Laurea attivati all’interno della prigione.

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sassari17 novembre 2014 - Il progetto gestito da "Andalas de amistade" coinvolge detenuti in semilibertà o sottoposti a misure alternative al carcere. La riabilitazione sociale degli ex detenuti è un momento delicato e importante che può essere attuato esclusivamente attraverso sistemi sicuri e collaudati. In gioco c'è il recupero di persone che, una volta saldato il debito con la giustizia, sono pronte a rimboccarsi le maniche per ricominciare da capo. Con questo obiettivo è stato varato il progetto dal titolo "Turismo responsabilmente", che permetterà il reinserimento nella società e nel lavoro di venti persone attualmente sottoposte a misure detentive. I dettagli di questa bella e importante iniziativa, gestita dal consorzio "Andalas de amistade", sono stati illustrati ieri alla stampa, nella sala conferenze del Centro di educazione ambientale dello stagno di Platamona, dai responsabili del progetto affiancati dal sindaco di Sorso Giuseppe Morghen, dal vicepresidente del consiglio regionale Antonello Peru e da Tore Farina, componente del comitato d'indirizzo della Fondazione con il Sud, che cofinanzia il programma.
Riabilitazione sociale. Due anni di tempo per ricollocare venti detenuti: dieci dei quali sottoposti al regime di semilibertà, e gli altri inseriti nei protocolli previsti dalle cosiddette misure alternative. Il tutto è reso possibile grazie alla preziosa collaborazione dell'amministrazione penitenziaria e dell'Uepe (Ufficio esecuzione penale esterna) struttura che coordina l'applicazione delle misure alternative alla detenzione.
L'intento, come ha spiegato a margine della conferenza Iside Stevanin, presidente del consorzio "Andalas de amistade", è quello di "riabilitare socialmente i detenuti creando anche le premesse per la realizzazione di un'attività sostenibile sia sul piano ambientale che economico".
Cuochi e operai. La sede dell'attività sarà il Centro di educazione ambientale che sorge sulla strada per Platamona, struttura, con annesso percorso di legno, realizzata qualche anno fa dal Comune di Sorso con l'intento di valorizzare e salvaguardare il sito d'interesse comunitario che comprende lo stagno e il ginepreto. In quella sede "saranno avviate due attività - ha proseguito Stevanin, una struttura ricettiva dotata di cucina e un'officina specializzata nella riparazione di biciclette, attività che a fine progetto dovranno essere in grado di proseguire autonomamente". Queste sono i servizi di base perché "il centro - ha aggiunto Giuseppe Morghen - si farà promotore di eventi e manifestazioni a carattere turistico e naturalistico tenuto conto del fatto che la posizione della sede è strategica in funzione del futuro sviluppo del territorio".
Turismo responsabile. Dal prossimo 24 novembre, dunque, entreranno in servizio i primi cinque operatori che avvieranno i motori di questa iniziativa ideata con l'obiettivo di realizzare un turismo responsabile e permettere la riabilitazione sociale di un gruppo di detenuti.
"Va rimarcato il fatto - ha ricordato Antonello Peru - che fra qualche mese partirà il progetto di riqualificazione della fascia costiera, un intervento importante che contribuirà a rendere il sito ancora più strategico".
Un programma complesso e ambizioso, dunque, che ha richiesto il lavoro sinergico di diverse realtà, oltre alle cooperative "Albatros" e "Robinson", che fanno capo alla rete di Andalas, ci sono anche il Comune di Sorso, l'amministrazione del carcere di Bancali e la Fondazione con il Sud, che ha cofinanziato un progetto complessivo di 250mila euro in due anni. (fonte La Nuova Sardegna, 16 novembre 2014)
 

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