Questo sito web utilizza i cookies tecnici. I cookies non possono identificare l'utente. Se si proseguirà nell'utilizzo del sito si assumerà il consenso all'utilizzo.
Se si desidera utilizzare i siti senza cookie o volete saperne di più, si può leggere qui

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

menomaleelunedi23 ottobre 2014 - Sul red carpet di Roma sfila un “corteo di evasi”. Tutto vero, anche se non si tratta di una commedia di Preston Sturges, bensì della passerella ufficiale del documentario Meno male è lunedì, presentato nella sezione Prospettive Italia, sesta regia del giornalista Rai Filippo Vendemmiati – David di Donatello 2010 per "È stato morto un ragazzo" sul caso di Federico Aldrovandi. Un lavoro di impegno civile, tutto incentrato su un gruppo di operai in pensione che torna ad insegnare il mestiere di metalmeccanico a quattordici detenuti dell’officina-azienda nata nel carcere della Dozza a Bologna. Via tacchi, scollature e lustrini per un tappeto rosso con il costume da “set” quotidiano: tuta da operaio per insegnanti e allievi, e poche ciance.

“Ringrazio la Festa di Roma che ci fa sfilare fuori dai luoghi comuni sul tema carcere”, spiega al fattoquotidiano.it il regista Vendemmiati, “proprio perché è un festival nazional popolare, dove si vedono commedie e il pubblico vota perfino il miglior film, noi abbiamo tentato una piccola provocazione sulla falsa riga del corteo sindacale, contro tutti gli atteggiamenti ‘evasivi’ su temi centrali come carcere, lavoro, solidarietà, impresa e valore della vita di ognuno”. Già, perché nella palestra della Dozza, diventata magicamente un’officina dove lavorano regolarmente quattoridici detenuti con pene superiori ai 5 anni, ci sono contratti di lavoro a tempo indeterminato e una produzione nel settore imballaggi con molta richiesta sul mercato, come previsto dal progetto ‘Fare impresa in Dozza’ a cui partecipano le aziende emiliano romagnole Gd, Ima e Marchesini Group. “In carcere si entra colpevoli, se la giustizia non ha sbagliato, e si dovrebbe uscire innocenti”, continua il regista di origine ferrarese, “secondo l’articolo 27 della Costituzione è un luogo di riabilitazione, a chi ha sbagliato si concede un’altra possibilità di ricostruirsi una vita, tanto che oggi alcuni dei detenuti dell’officina sono usciti e hanno trovato lavoro. Lì hanno imparato un lavoro altamente qualificato, ma anche a stare con gli altri”.

Meno male è lunedì richiama alla mente fin dal titolo la sfasatura di senso sul luogo comune che vuole il lunedì come giorno della settimana in cui ricomincia il peso del lavoro per il dipendente “normale”, mentre nell’officina della Dozza viene sentito come il giorno in cui si ricomincia a vivere: “Chi è il detenuto e chi è il tutor? Si chiedono alcuni personaggi che ho ripreso”, prosegue Vendemmiati, “il metalmeccanico Luigi, quello con la felpa Fiom nel film, parla “di incontro umano impressionante”. Io di quel clima di angoscia che si respira nei corridoi me ne sono liberato dopo alcuni giorni di riprese”. Ed è qui che il documentario di Vendemmiati prende corpo, nella trasformazione dei soggetti inquadrati ad un regime visivo di normalità e di accettazione, un artificio che si crea nel riprendere la realtà spazialmente delimitata e incombente: “Quando vidi quel capolavoro dei Taviani che è Cesare deve morire pensai che paradossalmente avrei dovuto metterlo totalmente da parte. Là il senso di morte era molto presente, io qui ho voluto mostrare la vita. Ho voluto usare gli strumenti del documentario, le musiche (dei Tetes de bois, ndr), i colori come fosse una commedia”. Certo, nel film c’è pure la battuta del collega del sindacalista/operaio che si lamenta dicendo di avere un figlio disoccupato che non trova lavoro, ma che ai detenuti del film firmano un “indeterminato”: “A chi ragiona così rispondo: dì a suo figlio di commettere un reato, farsi dieci anni di carcere e poi un lavoro lo ottiene. So che è una provocazione, ma ci sono fin troppi pregiudizi sui carcerati. Molti di loro, anzi tantissimi, una volta usciti ricascano nel sistema criminale, dargli questa opportunità fa solo che bene. Anche se c’è un altro pregiudizio che mi fa incavolare che è quello da effetto ‘gabbia da circo’: molti colleghi giornalisti hanno chiesto se potevano avvicinarsi ai detenuti sul red carpet. Che inutile diffidenza, mica sono tigri in gabbia”.

Tre macchine da presa, centinaia di ore di girato (“potrei farne una serie tv”) per Meno male e lunedì inizia il percorso dei festival e delle proiezioni istituzionali, ma un’altra idea alla voce educazione civica rifulge nella testa di Vendemmiati: “Spero che con questo lavoro il carcere smetta di essere un tabù. Penso che addirittura le scuole superiori dovrebbero andarci in visita. A Padova già avviene per 5mila studenti. Dietro le sbarre ci sono persone uguali a tutte le altre. L’errore di finirci dentro può capitare a chiunque, nessuno escluso”. (fonte www.ilfattoquotidiano.it)

il trailer

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

stemma23 ottobre 2014 - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 246 del 22 ottobre, il D.M. n. 148/2014 del Ministero della Giustizia approva le regole per la fruizione degli sgravi fiscali e contributivi in favore delle imprese che assumono lavoratori detenuti. Il D.M. 24 luglio 2014 del Ministero della Giustizia (adottato di concerto con il Mef e il Ministero del Lavoro), riconosce alle imprese che assumono lavoratori detenuti o internati, per un periodo non inferiore a 30 giorni, un credito d’imposta per ogni lavoratore assunto, nei limiti del costo sostenuto pari a 700 euro mensili per il 2013, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, 520 euro mensili a decorrere dal 2014.
Il credito d’imposta si riduce a 350 euro mensili per le assunzioni di lavoratori semiliberi, provenienti dalla detenzione o internati in regime di semilibertà.
Per entrambe le categorie di lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo parziale, il credito d’imposta spetta in misura proporzionale alle ore lavorative prestate. Il credito d’imposta - che non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap - è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. n. 241/1997 e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in riferimento al quale è concesso.
Con riguardo alle modalità di accesso al beneficio, il decreto prevede che, a partire dal 2015, i soggetti che intendono fruire del credito d’imposta devono presentare, entro il 31 ottobre dell’anno precedente a quello per cui si chiede l’agevolazione, un’apposita istanza relativa sia alle assunzioni già effettuate che a quelle che si prevede di effettuare, presso l’istituto penitenziario con il quale si sia stipulata una specifica convenzione.
Il D.M., inoltre, prevede che le aliquote complessive della contribuzione per l’assicurazione obbligatoria, previdenziale ed assistenziale dovute dai soggetti beneficiari relativamente alla retribuzione corrisposta ai detenuti siano ridotte nella misura del 95% a partire dal 2013, fino a concorrenza di 8.045.284 euro (4.045.284 dal 2014).

 

Valutazione attuale: 4 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella inattiva

neroluce14 ottobre 2014 - II edizione di “Donna Sempre – Brand Nero Luce” a Rebibbia femminile il 17 ottobre alle ore 15. Sfilata di alta moda delle detenute che indosseranno abiti da loro stesse cuciti nella sartoria del progetto Ricuciamo.  Nato nell’aprile 2013 dall’Associazione Gruppo Idee, il progetto Ricuciamo ha permesso l’apertura di un laboratorio sartoriale stabile all’interno del carcere, offrendo l’opportunità ad alcune detenute, di imparare un mestiere. La linea che ne è nata si chiama appunto Nero Luce.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

univveneziaca-foscariVenerdì 7 novembre 2014 alle ore 14 nell'Auditorium Santa Margherita a Campo Santa Margherita (Venezia) avrà luogo il convegno "Detenuti, Stranieri, Attori. Il teatro in carcere e l'esperienza degli immigrati", nell'ambito del Master sull'Immigrazione organizzato dalla Scuola di Servizio Sociale e Politiche Pubbliche.

Il programma

Valutazione attuale: 1 / 5

Stella attivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

carcere bari14 ottobre 2014 - Il 10 ottobre si è svolta nella Casa Circondariale di Bari una intensa giornata di incontro tra carcere e territorio con una tema di prospettiva: Colpa Reato e Pena, la sfida personale e giuridica del cambiamento, organizzata dalla Società di San Vincenzo De Paoli, con l'alto patrocinio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nella mattinata il direttore della Casa Circondariale di Bari Lidia de Leonardis, alla presenza di Autorità civili e militari e di un folto pubblico arrivato da varie parti d'Italia oltre che di una numerosa rappresentanza di detenuti della Casa Circondariale di Bari, ha coordinato la cerimonia della consegna dei premi della San Vincenzo, insieme alla presidente della società vincenziana Claudia Nodari e del coordinatore del premio Claudio Messina.

Insieme ai premi in denaro sono state consegnate le medaglie del Presidente della Repubblica ai primi tre componimenti, scelti dalla giuria presieduta da Luigi Accatoli, dei detenuti sul tema "Ma tu ti senti colpevole?". Il primo premio, consegnato dal Questore di Bari Antonio de Iesu ad un detenuto fatto arrivare appositamente per la premiazione dal DAP nel carcere di Bari, ho colpito per l'approfondimento svolto sul travaglio che il detenuto incontra nell'elaborare la colpa sia verso gli altri che verso se stesso.

Nel pomeriggio, sempre nel carcere di Bari, si sono svolti i lavori del convegno Colpa Reato e Pena con le relazioni del Prof. Luciano Eusebi della Cattolica di Milano e di Guido Bertagna, sacerdote collaboratore della Caritas di Bergamo per il centro di giustizia riparativa e mediazione penale.

Lo stesso convegno è stato concluso dal direttore Lidia de Leonardis che ha comunicato le iniziative innovative in atto nella Casa Circondariale di Bari in tema di giustizia riparativa e di inclusione sociale.

 

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva



 
Gentile Visitatore, questi i contenuti della newsletter n. 106  del 20 ottobre 2014:
Ministero della Giustizia

Schema di decreto del presidente del Consiglio dei Ministri recante "Regolamento di organizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli Uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche del Ministero della Giustizia"
relazione illustrativa
relazione tecnica

Il Ministro Orlando sottoscrive un Protocollo d'intesa con la Regione Abruzzo, Tribunale di Sorveglianza de L'Aquila e ANCI Abruzzo finalizzato al reinserimento dei detenuti
il testo del protocollo - la sintesi 

DAP: rinnovi incarichi di reggenza della Direzione generale per il bilancio e della contabilità e della Direzione generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi

Concorsi letterari

Per qualche metro e un po' di amore in più nelle carceri - concorso per riflettere su carceri e affetti - Ristretti Orizzonti, scadenza 10 dicembre 2014

Le favole di Artaban - premio letterario promosso dall'Associazione onlus Artaban, scadenza 15 gennaio 2015
bando di concorso
Carcere e Cinema

Festival internazionale del Film di Roma - Meno male è lunedì - di Filippo Vendemmiati - realizzato nel carcere di Bologna - 22 ottobre 2014,
Agenda carcere

Corso di formazione volontari - 20 ottobre/24 novembre 2014, Padova
Codice a sbarre - presentazione libro - 25 ottobre 2014, Empoli
La mediazione in carcere: interventi di formazione per la regolazione dei conflitti tra detenuti  - 25 ottobre 2014, Ferentino (FR)
Passato e futuro del garantismo - 29 e 30 ottobre 2014, Roma
 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

portoazzurro13 Ottobre 2014 - Lunedì scorso, nel carcere di Porto Azzurro, è andato in scena Verga: sedici detenuti attori hanno interpretato novelle dello scrittore siciliano. Lo spettacolo è frutto de “Il Carro di Tespi”, così è chiamata l’esperienza didattico- teatrale nata nel 1992 all’interno della Casa di Reclusione di Porto Azzurro. Un’iniziativa che rientra nella Progettazione Regionale “Teatro e Carcere” con l’intesa del Provveditorato penitenziario regionale. La scelta delle parti, la scaletta degli interventi e il montaggio registico sono stati affidati ai due insegnanti: Bruno Pistocchi e Manola Scali, entrambi soci della Associazione “Dialogo”, realtà del volontariato presente sul territorio elbano impegnata a far fronte ai bisogni della popolazione reclusa. Ha collaborato il professor Corrado Nesi e per l’area educativa  Barbara Radice. I due animatori provengono ogni settimana dal “continente” e fondono insieme il messaggio di un copione teatrale e il punto di vista delle grandi religioni del mondo. Da qualche anno il corso si può denominare teatrale- biblico. Il progetto è sostenuto dall’Ass.ne di Volontariato “Dialogo” e ha visto la partecipazione, quest’anno, degli adulti del “Gruppo archeologico livornese”. Nel laboratorio, come afferma la regista Scali, si è attuata “una riscrittura teatrale che ha portato ad evidenziare il valore dei bisogni di ciascuno nel rispetto delle proprie possibilità e della Verità”, attingendo alle novelle “Nedda”, “Fantasticheria” e “L’Asino di San Giuseppe”. Continua Scali: “Gli attori si sono impegnati con costanza e serietà (non è facile, per esempio, memorizzare, specie per gli stranieri), sviluppando la capacità di socializzare e fare gruppo”. Aggiunge Pistocchi: “Si è creata in loro una grande aspettativa, anche per la presenza allo spettacolo di familiari e altre persone provenienti dall’esterno”.
I due responsabili del laboratorio auspicano che venga riconosciuto dalla Direzione penitenziaria l’impegno e il valore dei singoli detenuti attori (per esempio, con un encomio) e che, per il prossimo anno, si possa migliorare il lavoro avendo uno spazio maggiore. “E sarebbe bello – concludono - poter uscire, magari una volta, anche a Porto Azzurro”. “Così come – aggiunge Licia Baldi, presidente di “Dialogo” - sarebbe da riprendere anche il laboratorio musicale che, sempre grazie al volontariato, lo scorso anno si integrò con quello teatrale”. Alla manifestazione, alla quale ha portato i saluti il vice comandante della Polizia penitenziaria, hanno partecipato, oltre ai familiari, i giovani studenti del “Foresi” e il gruppo disabili di Portoferraio. (“Dialogo”, associazione di volontariato penitenziario)

fonte www.elbareport.it

 
 
 

  

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

mandala114 ottobre 2014 - Sperimentazione creativa basata sulla meditazione e sul disegno è quello che propongono Massimo Costantini e Marzia Defendi il 16 ottobre a Bollate a partire dalle ore 15.
Dopo l’introduzione di Massimo Costantini (ideatore e coordinatore del progetto) che spiegherà gli intenti del progetto, ci sarà prima parte dedicata alla meditazione guidata da Marzia Defendi (insegnante di meditazione e yoga), successivamente i trenta detenuti partecipanti saranno invitati a dipingere un quadro 30x40 con l’utilizzo dei colori a tempera. L’intento – dicono gli ideatori del progetto -  è quello di promuovere, creare e proporre un modo di intendere il periodo detentivo come una possibilità concreta di trasformazione ed evoluzione dei detenuti, aiutandoli ad esprimere il proprio potenziale umano. L’arte come espressione individuale delle emozioni vissute durante la pratica della meditazione.
Il progetto prevede inoltre l'allestimento di una mostra con tutti i dipinti realizzati nel corso dell’esperienza.

 

Valutazione attuale: 1 / 5

Stella attivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Sabato 18 ottobre nel carcere di Torino Sezione Femminile

si svolgerà il corso di telaio, le donne detenute vi insegneranno ad utilizzare questa tecnica, semplice e di grande effetto
Il kit di lavoro  che vi verrà consegnato, sarà poi vostro per poter continuare le vostre creazioni

Chi è interessata deve inviare entro sabato 10 ottobre il documento di identità a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e il numero telefonico
per la richiesta di autorizzazione ingresso
Nelle giornate “aperte“ di Fumne lab si trascorre parte del sabato in un clima confortevole dentro le mura della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino in Via Pianezza 300 Torino , presso il padiglione femminile , creando manualmente ed apprendendo nuove tecniche sotto la guida delle donne detenute.
L’ingresso è previsto per le ore 9,30 , mentre l’uscita per le 15,30/16,00.
Si pranza tutte insieme gustando le preparazioni di “Liberamensa” ( www.liberamensa.org ) e a fine giornata si portano a casa i lavori realizzati.
Il pagamento avverrà il giorno del corso, insieme alla quota associativa di euro 10 che ha validità annuale (si paga una volta sola).

Ottobre 2014 - Telaio fai-da-te (€ 40.00)
Sabato 18
Il telaio consente di realizzare sciarpe e scialli unici, vi diamo la possibilità di impararne i segreti per fare da sole

--
Monica Cristina Gallo
lacasadipinocchio
Associazione Culturale

Sede operativa:  Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”
Via Maria Adelaide Aglietta, 35
10149 Torino - ITALY
Ph. +39 0141843579
Mobile +39 3470367174
Fax +39 0141843579
SKYPE: monicacgallo
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.lacasadipinocchio.net

Joomla templates by a4joomla