Questo sito web utilizza i cookies tecnici. I cookies non possono identificare l'utente. Se si proseguirà nell'utilizzo del sito si assumerà il consenso all'utilizzo.
Se si desidera utilizzare i siti senza cookie o volete saperne di più, si può leggere qui

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

arteIl 12 settembre è la giornata che i Servizi Educativi della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo hanno deciso di dedicare al rapporto tra Arte e Carcere. Presenti dal 2006 all’interno della Casa circondariale di Bergamo, i Servizi Educativi hanno organizzato un workshop riservato a educatori, mediatori e professionisti museali interessati ad affrontare il tema con un’esperienza sul campo: la prima parte del seminario, infatti, si tiene nel Carcere di Bergamo mentre la seconda parte si tiene in GAMeC.
Cuore del workshop sarà la riproposizione ai corsisti del percorso attivato quest’anno nella Casa circondariale, il tutto con la possibilità di un confronto diretto con i detenuti, che diventano parte attiva della formazione. Una parte del seminario sarà “a porte aperte” e a ingresso libero, con la forma di un convegno: la sessione aperta al pubblico, che avrà luogo nello Spazio ParolaImmagine dalla GAMeC dalle ore 14 alle ore 16, vuole essere un momento di condivisione, confronto e restituzione alla città  di quanto è stato realizzato quest’anno.
L’attenzione sempre più crescente del mondo della cultura, ma anche di quello della politica e dell’economia al valore delle attività culturali che hanno luogo nei musei è stato il tema al quale la rivista “Economia della Cultura” ha dedicato il suo ultimo numero monografico, pubblicato nel marzo di quest’anno, prendendo in esame l’attività della GAMeC nel Carcere come uno degli esempi paradigmatici di qualità progettuale.
Sia il workshop che il convegno hanno luogo in contemporanea con la mostra “Effetto Serra”, che inaugurerà il 9 settembre alle ore 18.30 presso la GAMeC, che presenta i disegni dei detenuti delle Case circondariali di Bergamo e Voghera, realizzati nell’ambito del progetto a cura dei Servizi Educativi della GAMeC attivato quest’anno. La mostra è a ingresso libero ed è aperta dal 9 al 21 settembre.

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

orto5 settembre 2014 - Presentato ieri, all'interno della Casa circondariale di Bari, il protocollo per il reinserimento dei detenuti e il progetto di agricoltura idroponica. Il presidente della Regione, Nichi Vendola , insieme con gli assessori al Diritto allo studio e Formazione, Alba Sasso e alle Risorse agroalimentari, Fabrizio Nardoni, ha  illustrato  il progetto che si chiama " Orto in carcere" e il protocollo innovativo e sperimentale, siglato con la direzione del carcere, in materia di inclusione e reinserimento sociale.
Il protocollo ha come obiettivo primario quello di promuovere la realizzazione di "un nuovo sistema sperimentale integrato", destinato a detenuti di bassa pericolosità sociale e con pena contenuta. Un modello penale inclusivo e anticipatore del principio della giustizia riparativa, attraverso l’impiego di tali detenuti in lavori di pubblica utilità, orientato ad una dimensione di "carcere aperto", alternativo e territoriale.
Sulla scia delle più avanzate esperienze europee, si punterà a offrire concrete possibilità di reinserimento sociale, anche attraverso l’orientamento e il sostegno all’inserimento lavorativo, scolastico e della formazione professionale e culturale, nell’ambito della affermazione e del rilancio di una cultura della legalità. Al protocollo seguirà un bando, rivolto a quei soggetti che operano nel terzo settore e specializzati nel recupero delle persone in regime di detenzione
Il progetto "Orto in carcere" prevede il diretto coinvolgimento dei detenuti ai quali è affidata la cura quotidiana dell’orto e la raccolta dei prodotti della terra. Gli ortaggi saranno distribuiti, in parte, alla Caritas di Bari. Nardoni si è impegnato ad avviare, sempre con la casa Circondariale di Bari, un altro progetto sperimentale sugli "orti verticali" da allestire all’interno delle celle.


 

Valutazione attuale: 2 / 5

Stella attivaStella attivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

21 agosto 2014 - Finanziato dalla Compagnia di San Paolo con 50 mila euro il progetto si chiama "Cambio di rotta", l'obiettivo è quello di sostenere le attività che riguardano il reinserimento dei detenuti. Il Comune di Ivrea è capofila dell’iniziativa e lavorerà con il Comune di Cuorgnè, l’Ufficio esecuzione penale esterna di Vercelli e Biella, i consorzi Inrete e Ciss 38, il Sert dell’Asl/To4, il dipartimento di Scienze sociali dell’università di Torino, la Fondazione Ruffini e l’associazione Mastropietro.
"Cambio di rotta" ha l’obiettivo di promuovere il lavoro e lo studio all’interno del carcere e l’inserimento sociale e lavoratori di detenuti in uscita dal carcere. Il Comune di Ivrea coordinerà il progetto, quello di Cuorgnè parteciperà al gruppo di lavoro sui tirocini formativi e attiverà un tirocinio formativo nel proprio ente cercando anche un’azienda nel proprio territorio disponibile ad aderire all’iniziativa. Parteciperanno ai tirocini anche i consorzi socio assistenziali e mentre all’Università toccherà il compito di valutare l’insieme e l’efficacia del progetto.

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Newsletter DAP n. 103

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

21 agosto 2014 - È in vigore da oggi la legge di conversione del decreto del che prevede misure compensative per i detenuti che hanno subito un trattamento inumano, in violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La legge è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale di ieri.
Cosa prevede la legge
Otto euro al giorno di indennizzo o sconti di pena per i detenuti che hanno vissuto o tuttora vivono in carcere in condizioni inumane. Ecco, in sintesi, le principali novità della legge sui rimedi compensativi in vigore da oggi.
Risarcimenti
Sconti di pena o soldi ai detenuti reclusi in "condizioni inumane". Per compensare la violazione della Convenzione sui diritti dell’uomo, se la pena è ancora da espiare è previsto un abbuono di un giorno per ogni dieci durante i quali è avvenuta la violazione del diritto a uno spazio e a condizioni adeguate. Per chi non si trova più in carcere è previsto un risarcimento pari a 8 euro per ciascuna giornata di detenzione trascorsa in condizioni non conformi alle indicazioni della Corte europea dei diritti dell’uomo. La richiesta, in questo caso, va fatta entro 6 mesi dalla fine della detenzione. Da qui al 2016 per i risarcimenti saranno disponibili 20,3 milioni di euro.
Stretta sul carcere preventivo
Divieto di custodia cautelare in carcere in caso di pena non superiore ai 3 anni. In altri termini, se il giudice ritiene che all’esito del giudizio la pena irrogata non sarà superiore ai 3 anni, per esigenze cautelari potrà applicare solo gli arresti domiciliari. La norma non vale però per i delitti ad elevata pericolosità sociale (tra cui mafia e terrorismo, rapina ed estorsione, furto in abitazione, stalking e maltrattamenti in famiglia) e in mancanza di un luogo idoneo per i domiciliari. Viene ribadito invece il divieto assoluto (norma già esistente) del carcere preventivo e dei domiciliari nei processi destinati a chiudersi con la sospensione condizionale della pena. Chi trasgredisce ai domiciliari, peraltro, va in carcere.
Benefici minori a under 25
Le norme di favore previste dal diritto minorile sui provvedimenti restrittivi si estendono a chi non ha ancora 25 anni (anziché 21 come oggi). In sostanza, se un ragazzo deve espiare la pena dopo aver compiuto i 18 anni ma per un reato commesso da minorenne, l’esecuzione di pene detentive e alternative o misure cautelari sarà disciplinata dal procedimento minorile e affidata al personale dei servizi minorili fino ai 25 anni. Sempre che il giudice, pur tenendo conto delle finalità rieducative, non lo ritenga socialmente pericoloso.
Ai domiciliari senza scorta
A meno che non prevalgano esigenze processuali o di sicurezza, l’imputato che lascia il carcere per i domiciliari lo farà senza accompagnamento delle forze dell’ordine.
Più Magistrati di Sorveglianza
Qualora l’organico sia scoperto di oltre il 20% dei posti, il Csm in via eccezionale (riguarda solo i vincitori del concorso bandito nel 2011) destinerà alla magistratura di sorveglianza anche i giudici di prima nomina. È anticipata al 31 luglio la scadenza del commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria.
Più agenti penitenziari
Cresce di 204 unità l’organico della polizia penitenziaria, con un saldo finale che vedrà meno ispettori e più agenti. Giro di vite su comandi e distacchi del personale Dap presso altri ministeri o amministrazioni pubbliche, per due anni saranno vietati.

il testo della legge n. 117 dell'11 agosto 2014

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

26 agosto 2014 - Si esibiranno il 2 settembre alle ore 21 i detenuti della Casa di reclusione di Tempio Pausania nello spettacolo “Il miracolo del Gospel”. Lo spettacolo è il risultato di un percorso avviato circa sei mesi fa con il gruppo musicale “The popular voices gospel and band” di Telti (OT) con l’obiettivo di diffondere la cultura del canto corale in generale e del gospel  in particolare. Un gruppo di detenuti, con particolare attitudine al canto, ha frequentato con impegno e interesse gli incontri dedicati allo studio delle canzoni e all’impostazione della voce. Lo spettacolo del 2 settembre sarà aperto al  pubblico esterno.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

22 agosto 2014 - Giovedì prossimo 28 agosto, alle 10, la casa circondariale di Massa Marittima aprirà le porte per l'incontro conclusivo dell'attività formativa finanziata dalla Provincia e realizzata dalla agenzia formativa «Ouverture Service» di Scarlino per due diversi moduli tenuti negli istituti penitenziari della provincia. L’attività svolta nel progetto «Ca.pi.re» (cani, piante, reinserimento) ha interessato sia il carcere di Grosseto dove è stato attuato il modulo riferito alla cura delle piante che quello di Massa Marittima in cui è stato preferito il profilo di dog sitter. Otto quelli che hanno seguito il progetto nel carcere di Grosseto, dieci invece quelli della casa circondariale di Massa Marittima. A fare gli onori di casa saranno il direttore del carcere Carlo Mazzerbo e la responsabile dell’Area Trattamentale Marilena Rinaldi. Dopo di loro sarà il turno dei funzionari dell’agenzia formativa.

la locandina

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

ucciardoneIniziata il 4 agosto alle ore 21.00, all'interno del carcere borbonico "Ucciardone" di Palermo,presso i cortili di passeggio, la rassegna cinematografica "Nuovissimo Cinemissimo Paradisissimo" rivolta ai detenuti e curata dal Presidente del Centro Padre Nostro del Beato Pino Puglisi, Maurizio Artale e dai suoi collaboratori.  L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione,  negli anni passati veniva realizzata solo nella Casa circondariale  Pagliarelli, quest’anno per la prima volta, è stata promossa all'Ucciardone.
La rassegna prevede un ciclo di sette proiezioni promosse e realizzate dai volontari del Centro di Accoglienza Padre Nostro e della Conferenza Regionale Volontariato e Giustizia. Le altre proiezioni si svolgeranno nei giorni 6, 7, 19, 21 e 28 Agosto 2014. La manifestazione terminerà il 10 Settembre 2014 con la proiezione del film sulla vita del Beato Giuseppe Puglisi in occasione del XXI Anniversario della sua barbara uccisione per mano mafiosa.

 

Joomla templates by a4joomla