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baduecarrosdi Luciano Piras *
25 giugno 2014 - Un ergastolano ostativo che lascia la cella e per una sera va fuori, a fare l’attore al teatro Eliseo, caso unico in Italia. Lo stesso ergastolano, Marcello Dell’Anna, dottore in Legge, che fa l’avvocato in carcere, che cura le pratiche di quasi 800 detenuti reclusi in tutta Italia e coordina un progetto tanto audace quanto innovativo, che lo vede nei panni di docente di Diritto penitenziario. Cinquanta avvocati del Foro di Nuoro iscritti al corso, cinque mesi di lezioni e studio dell’ordinamento penitenziario, quattro incontri di alta formazione dentro il carcere di Badu e Carros.

Libri, musica, spettacoli, sport, calcio e biliardino, persino un giornale fatto in casa da tre redazioni "interne" di detenuti "comuni", dell’Alta sicurezza e della sezione femminile. Un via vai continuo di volontari e operatori, uno scambio aperto come non mai. "Per Nuoro è un momento magico" sintetizza Gianfranco Oppo, garante comunale dei detenuti. Tanto magico, questo momento, che Badu e Carros sta vivendo la sua primavera, la rinascita conquistata dopo gli anni difficili della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata.
Un carcere modello, quello barbaricino, che sta catturando le attenzioni non soltanto del ministero della Giustizia ma di tutta Italia. È dall’ex supercarcere nuorese, infatti, che riparte il dibattito per un nuovo sistema penitenziario, a quasi trent’anni dalla legge Gozzini.
Una necessità emersa chiaramente nel convegno "La scommessa trattamentale", nei giorni scorsi nella Rotonda di Badu e Carros, a conclusione del progetto "Carcere: diritto penitenziario tra dentro e fuori" promosso dalla Scuola forense di Nuoro, coordinato dall’avvocato Monica Murru e dall’ergastolano ostativo dottor Marcello Dell’Anna, gli stessi che hanno curato le dispense finali e un formulario mai pubblicato prima in Italia.
"Nuoro unica in Italia" ribadisce con orgoglio Martino Salis, presidente della Scuola forense. "Spero che questo progetto sia soltanto l’inizio di un lungo cammino" sottolinea guardando negli occhi Roberto Giachetti, vice presidente della Camera dei deputati, a Nuoro per moderare il dibattito. Il dato è storico, visto che è da tempo che "il carcere non si apriva al suo interno", spiega Giampaolo Cassitta, del Dap, provveditorato Sardegna.
"Il carcere, come una qualsiasi comunità, deve dare un servizio, deve offrire occasioni - prende parola la direttrice della Casa circondariale di Nuoro Carla Ciavarella. Opzioni suscettibili di scelta per tutti gli ospiti del carcere che devono poter alimentare e nutrire i propri pensieri, interessi culturali, sportivi e ricreativi". Dare un senso alla pena è anche il punto in comune tra i due giudici di sorveglianza presenti all’appuntamento, Adriana Carta e Riccardo De Vito.
È quest’ultimo che ha firmato il permesso di uscita per l’ergastolano Dell’Anna. Che ancora emozionato per l’esperienza al fianco degli attori di Rebibbia capitanati da Antonio Turco (anche lui relatore al convegno), parla in camicia e cravatta, davanti agli avvocati e ai suoi colleghi detenuti, un centinaio riuniti per l’occasione. Alcuni di loro ne approfittano per prendere parola davanti a figure istituzionali come il sindaco di Nuoro Sandro Bianchi o il procuratore della Repubblica di Nuoro Andrea Garau.
Qualcuno fa i complimenti per l’iniziativa, altri si lamentano. Maria Grazia Calligaris, presidente dell’associazione Socialismo diritti riforme, incassa una valanga di applausi: "Lo Stato - dice - deve recuperare credibilità, non può far lavorare un detenuto per 11 ore e gliene paga soltanto una". "Il carcere è pieno di contraddizioni - aggiunge Alessandro Caria, comandante della polizia penitenziaria di Badu e Carros, la politica, con la P maiuscola, deve ascoltare chi vive il carcere, la polizia e i detenuti". "Dobbiamo puntare su una comunità solidale, inclusiva" suggerisce Patrizia Patrizi, docente di Psicologia giuridica e sociale all’università di Sassari.

"Angolo libero" fa da pioniere, uno spazio aperto sulla Nuova

Carcere e mass media. Binomio difficile, spesso, visto che "il mondo del carcere è oggetto dell’informazione, dei fatti della cronaca nera" sottolinea Franco Siddi, segretario generale della Federazione nazionale stampa italiana, presente anche lui al convegno dei giorni scorsi nel penitenziario di Badu e Carros.
Un appuntamento pubblico che il direttore della Nuova Sardegna Andrea Filippi ha colto per presentare una proposta del giornale, unica nel panorama dei quotidiani italiani: "Angolo libero", una pagina work in progress per dare voce ai detenuti e a tutto il mondo del carcere. Una pagina che nasce sull’onda dell’esperienza fatta con l’omonimo magazine all’interno del progetto Liberi nello Sport dell’associazione Olimpiakos.
Una pagina che la Nuova Sardegna edizione di Nuoro curerà ospitando articoli scritti dai detenuti di Badu ‘e Carros, ma anche dagli agenti, operatori e cittadini. Uno spazio aperto per parlare non soltanto di carcere, anzi... i temi che i detenuti saranno chiamati ad affrontare nella "loro" pagina del giornale sono i più diversi: ambiente, cultura, politica, economia, sport.

Don Borrotzu ai detenuti: unitevi a noi nella preghiera

Oltre alla famiglie del rione e dell’intera città, per la celebrazione di oggi, don Borrotzu rivolge un preciso invito anche a ogni detenuto di Badu e Carros. "Voglio proporti un appuntamento ideale - scrive - nell’ora indicata ti invito a fermarti e ad unirti alla nostra preghiera, che in quel punto sarà soprattutto per voi. Puoi farlo ovviamente con le preghiere della tua religione e con l’invocazione del "tuo" Dio. Sarà un modo per sperimentare l’unità e la fratellanza, che la Beata Maria Gabriella ha saputo vivere in modo eroico".
"L’esempio di Gesù - spiega don Borrotzu - che raggiunge le nostre case e la nostra vita, ci spinge a uscire, a guardare con nuova attenzione e simpatia i nostri ambienti e le persone. Uscire per andare nelle periferie geografiche ed esistenziali". Nella nostra città noi siamo "periferia" e a volte la distanza dal centro ci risulta pesante. Spesso il carcere ci appare una periferia della periferia. Ma Dio guarda tutti con la stessa attenzione e con lo stesso amore, invitandoci ad entrare nel dinamismo della comunità e della fratellanza".

*fonte: La Nuova Sardegna, 23 giugno 2014

 

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Newsletter DAP n. 96

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neroluce rebibbia19 maggio 2014 - Per la sua IX edizione, Culinaria Il Gusto dell’Identità ha scelto di far realizzare le divise delle Chef presenti all’evento dalla Sartoria NeroLuce. Il brand NEROLUCE nasce all’interno del progetto sociale RICUCIAMO, il laboratorio sartoriale che ha sede nella Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, dove le detenute lavorano per imparare un mestiere e dare vita ogni giorno a questa linea di abiti e accessori Prêt-à-porter. Il progetto “Ricuciamo” nasce dalle Associazioni “Gruppo Idee” e dalla “Casa della famiglia della Città di Marino” cui aderisce L’ACCADEMIA ALTIERI Moda e Arte, una firma di prestigio riconosciuta attraverso una storia di 40 anni.  

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safariGiovedì 29 maggio le scuole superiori cittadine entreranno nella Casa Circondariale di Livorno per assistere alla rappresentazione dello spettacolo “Safari”, frutto del lavoro svolto nel periodo compreso tra gennaio e maggio dai partecipanti al laboratorio teatrale promosso da Arci Solidarietà Livorno nell’istituto.
Si tratta di un ulteriore esito di “Teatro in Carcere”, progetto sviluppato in modo continuativo da Arci Solidarietà in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale, e attuato con il sostegno della Regione Toscana e del Comune di Livorno.
Saranno 16 i detenuti impegnati nella rappresentazione, che verrà proposta a un pubblico composto da diverse classi del Liceo “Enriques” e dell’ITC “Vespucci”. E’ prevista anche una rappresentazione per un pubblico di detenuti ospiti nella Casa Circondariale.
“Safari” è un lavoro liberamente ispirato alla fiaba di Peter Pan. La principale differenza è che stavolta l’isola c’è. Si può trovare facilmente, su qualsiasi mappa, a metà strada tra le coste africane e quelle italiane. E’ sempre in mezzo al mare, ma non si raggiunge in volo: bisogna salire su un barcone. E tuttavia “Safari” è ancora una fiaba: si perdono le ombre, si incontrano le sirene, si fa la guerra contro Capitan Uncino. E insieme ai bambini perduti ci si attende che dall’altra parte, nel mondo vero, ci siano madri e padri fatti su misura per noi, madri e padri che ci aspettano: anche se sono impegnati in un talk-show, anche se sono usciti per andare al centro commerciale. Si ride, si recitano filastrocche e si resta sospesi in un velo, tra fantasia e realtà, tra indignazione e oblio, tra slanci di pietas e miserie quotidiane: senza mai superare la distanza di sicurezza e illudendoci di essere dentro un safari, dietro a uno schermo come dietro a un finestrino, seduti accanto a una guida che ci racconta un mondo che vorremmo esotico e lontano.
Testo e messa in scena sono di Alessio Traversi. La messa in scena è stata realizzata con la collaborazione di Giovanna Gorelli. Francesca Ricci ha curato l’organizzazione generale dell’evento, mentre l’organizzazione interna è stata curata da Cristina De Santis. Una parte dei costumi è stata messa a disposizione dalla Fondazione Goldoni.

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Gentile Visitatore, questi i contenuti della newsletter   n.94 del 6 maggio 2014:
Carcere e cultura

Promossa dal Ministro Orlando la Settimana della cultura in carcere - dal 12 al 17 maggio 2014 sessanta scrittori incontrano i detenuti per dialogare sul valore della lettura - La rassegna stampa
Agenda carcere

Interazione tra i popoli in carcere - progetto di ricerca nel carcere di Montorio - Verona, 14 maggio 2014
Cultura in carcere:fucina delle opportunità - Camerino, 15 maggio 2014
Nomine

Conferito a Maria Luisa De Rosa l'incarico provvisorio di Direttore dell' Ufficio del contenzioso - P.C.D. del 28 aprile 2014

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Newsletter DAP n. 95

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DAP NEWS

La Newsletter dell'Amministrazione Penitenziaria

(a cura dell'Ufficio Stampa e Relazioni Esterne)

 

 newsletter  n. 93 del 29 aprile 2014:

 

Ministro della Giustizia
Le linee programmatiche presentate dal Ministro Orlando - Commissione Giustizia del Senato 23 aprile 2014

 

Dipartimento amministrazione penitenziaria
Piano della performance 2014

 

Agenda carcere
Fuori le sbarre la certezza del recupero - V Pellegrinaggio della Comunità Giovanni XXIII, Rimini 11 maggio 2014
Ri-scatti  - Mostra fotografica, Vicenza 24 aprile/18 maggio 2014
Accogliere per liberare - Convegno diocesano, Napoli 17 maggio
Più stelle meno sbarre - Cena gourmet, Casa Reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo 19 maggio 2014

 

DAP NEWS
La newsletter del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria - 2011

Corpo di Polizia Penitenziaria
Museo Criminologico
Le Due Citta

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