Questo sito web utilizza i cookies tecnici. I cookies non possono identificare l'utente. Se si proseguirà nell'utilizzo del sito si assumerà il consenso all'utilizzo.
Se si desidera utilizzare i siti senza cookie o volete saperne di più, si può leggere qui

Condividi

Incontro con la direttrice della Scuola di Formazione di S. Pietro Clarenza Milena Mormina.
di Rossana Arzone

Avviata nell’aprile del 2003 la Scuola di San Pietro Clarenza, vicino Catania, fin dalla sua nascita si è posta come obiettivo principale, non solo la formazione del personale dell’Amministrazione Penitenziaria,

ma anche lo sviluppo di una cultura preventiva della legalità. Sempre più nel corso degli anni, nell’ottica di una sempre maggiore apertura verso il territorio, la Scuola ha consolidato il suo ruolo di deterrente nei confronti della criminalità diffusa, di veicolo di una migliore conoscenza delle Forze di Polizia presso la società e di un sentimento di fiducia nei confronti delle istituzioni.

In questo quadro si inserisce il nuovo Polo R.E.I. (Polo di riabilitazione, educazione, integrazione), una moderna struttura, inaugurata il 27 giugno scorso, che sorge all’interno della Scuola con ampi spazi, immersi nel verde, tra cui si trovano una piscina, una palestra e un campo di calcio.

Abbiamo chiesto alla direttrice della Scuola, la dottoressa Milena Mormina, di spiegarci meglio quali sono le finalità e le caratteristiche di questa nuova struttura.

«La Scuola di S. Pietro Clarenza ha sempre avuto come mission quella di essere una scuola “aperta” al territorio – spiega la dottoressa Mormina – da giugno scorso si è ulteriormente aperta dando in con­venzione al consorzio Elios Etneo (un consorzio di cooperative sociali) l’uso dei locali piscina e palestra per attività riabilitative e ludiche per minori con disabilità e/o disagio sociale.

È nato così il Polo R.E.I. (polo di riabilitazione, educazione, integrazione), struttura che sorge a San Pietro Clarenza all’interno della Scuola di formazione della Polizia Penitenziaria, con ampi spazi immersi nel verde. La struttura, oltre gli ambienti per le attività riabilitative, è dotata di piscina, palestra e campo di calcio.

I settori di intervento della struttura non sono solo quelli della riabilitazione ma tutte quelle terapie e laboratori che servono a migliorare la qualità della vita della persona disabile, e del minore con disagio sociale, favorendo l’interazione e l’integrazione sociale con attività riabilitative, sportive, ludiche ed educative.

Il valore aggiunto di un obiettivo in comune rappresenta poi un’altra motivazione per la scelta di questa struttura: anche tra gli obiettivi del consorzio, per la nascita del centro, c’è non solo la possibilità di una riabilitazione fisica e/o sensoriale ma si cerca di orientare l’utente verso la diffusione di un sentimento di fiducia nei confronti di se stesso, della società e delle istituzioni».

Quali sono più specificatamente le finalità che si pone il Polo REI?

«Il Polo R.E.I. si propone di inserirsi nel panorama della disabilità e del disagio sociale giovanile con una proposta alternativa di competenza e professionalità ed una presa in carico del soggetto diversamente abile o svantaggiato e della sua famiglia, in un progetto individualizzato e di forte connotazione interdisciplinare e d’équipe tra le diverse figure professionali che operano nel Centro

Lo scopo principale del Centro, quindi, è la presa in carico globale del soggetto attraverso una metodologia interdisciplinare con apporti clinici, psicologici, pedagogici e sociali.

Obiettivo dell’équipe multidisciplinare che opera all’interno della struttura è quello di individuare i bisogni del singolo utente e, attraverso l’osservazione e la valutazione delle sue risorse e potenzialità, strutturare un Progetto Riabilitativo Individuale, avvalendosi di percorsi psicopedagogici e riabilitatiti sia “canonici che alternativi”.

Punto di forza, infatti del Polo REI è quello di poter offrire delle esperienze in contesti strutturati dove avviare la riabilitazione tecnica e ambienti sportivi con alta valenza socializzante».

A chi si rivolge in particolare il Centro?

«Il Polo REI si rivolge in particolare ai soggetti in età evolutiva affetti da disturbi del neuro sviluppo (disturbi dello spettro dell’Autismo; ritardi psicomotorio; ritardo mentale lieve, moderato e profondo; disturbi del linguaggio; disturbi specifici dell’apprendimento, disturbi esternalizzanti del comportamento, disordini del movimento, sindromi plurimalformative con interessamento neurologico, sindromi neurodegenerative, etc) e ai soggetti in età evolutiva con disagio sociale e disturbi neuropsicologici come deficit sensoriali, con difficoltà di integrazione scolastica, soggetti in età evolutiva normodotati, soggetti in età evolutiva con disagio sociale».

Attraverso quali attività la struttura intende raggiungere i suoi obiettivi?

«Il Centro propone diverse attività: fisiokinesiterapia, logopedia, psicomotricità, riabilitazione psichiatrica, interventi psicopedagogici, terapia cognitivo comportamentale, musicoterapia, sostegno scolastico, counseling/parent training, terapie occupazionali, orientamento e mobilità. A queste si aggiungono le attività più propriamente sportive: piscina, pallavolo, pallacanestro, calcio e poi ancora disponiamo della ludoteca e del baby parking per bambini dai 2 ai 5 anni, delle attività ludiche e dei laboratori creativi e di espressività corporea».

Venendo alle altre finalità per le quali la Scuola si caratterizza, come si realizza lo sviluppo di una cultura preventiva della legalità?

«La Scuola di Formazione rivolta alle forze di Polizia di San Pietro Clarenza oltre alla formazione del personale interno, come detto, è sempre stata favorevole ad una apertura al territorio per diffondere e promuovere lo sviluppo di una cultura preventiva della legalità volta a creare un clima sociale positivo; infatti in più occasioni la SFAPP ha organizzato delle giornate di incontro e di confronto con gli studenti degli istituti delle scuole medie superiori su temi di varia natura sociale come “la giornata sul bullismo”, l’incontro seminario con l’autore Bruno Branciforte, il progetto “Legalità” e il progetto “Scuo­la Aperta” che ha per obiettivo la riqualificazione del territorio sotto il profilo sociale ed economico, attraverso il coinvolgimento della comunità locale nelle attività di formazione, informazione, comunicazione e concertazione. Il progetto “Scuola aperta” si pone l’ambizioso obiettivo di rendere la scuola fruibile anche ad altri enti ed organizzazioni operanti sul territorio per iniziative direttamente o indirettamente finalizzate alla riduzione e/o prevenzione del fenomeno criminale sul territorio di riferimento; un territorio che è caratterizzato, d’altra parte, da alti indicatori di criminalità oltre che da un contesto socio-economico fortemente degradato».

E per quanto riguarda la formazione del personale quali sono le attività e le iniziative su cui punta la Scuola?

«La Scuola dell’Amministrazione Penitenziaria mira ad accrescere le conoscenze e le competenze del Personale dell’Amministrazione attraverso iniziative, corsi, seminari e convegni che si sviluppano tenendo conto delle esigenze organizzative della Scuola e delle indicazioni della Direzione Generale del Personale e della Formazione, dell’Istituto Superiore di Studi Penitenziari e del Provveditorato Regionale della Sicilia.

La formazione rappresenta uno degli strumenti per elevare il livello di professionalità e per adeguare l’Amministrazione al cambiamento in atto. ’aggiornamento professionale deve essere considerato il sistema principale idoneo a consentire il costante adeguamento delle competenze alle continue evoluzioni.

È indubbio che la formazione attuata nella Scuola dell’Amministrazione Penitenziaria deve essere in linea con gli obiettivi dell’Amministrazione stessa; i progetti e le scelte formative devono essere il risultato di un’attenta analisi dei fabbisogni; la formazione deve sviluppare, non solo, le competenze tecniche e specialistiche degli operatori ma deve tendere all’autonomia e all’iniziativa in modo da stimolare alla realizzazione di diverse modalità di lavorare. L'attuazione dei suddetti principi fondamentali può contribuire a creare il benessere lavorativo».

I numeri della formazione

Ecco di seguito i dati relativi alla formazione della Scuola di S. Pietro Clarenza svolta negli anni 2005 -2008.

2005

Corso per Agenti e Assistenti che operano nei reparti detentivi dal 06 al 17 giugno
Totale Corsisti 50

Kit protettivi nucleare-biologico-chimico (NBC)
Personale di Polizia Penitenziaria 28 giugno
Totale Corsisti 19

Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia”
misura 1.5
Progetto Teledidattica
Dal 15 giugno al 26 luglio e dal 19 settembre al 30 novembre
Totale corsisti 90

Progetto PROVATOX
Dal 14 al 16 novembre
Totale corsisti 24

2006

1° Corso per Vice Commissari Penitenziari
Dal 26 settembre 2005 al 27 ottobre
Totale allievi 150

Corso “Cosa e come guardare oltre i cancelli”
4 edizioni
Totale partecipanti 100

Progetto TELEDIDATTICA
3 edizioni da gennaio a novembre
Totale partecipanti 270

Corso SIGP
Dal 20 al 22 giugno
Totale partecipanti 25

Informatizzazione della gestione degli spacci
Dall’8 al 13 maggio
Totale partecipanti 30

Progetto MGA (Metodo Globale Autodifesa)
2 edizioni marzo e maggio durata 4 giornate
Totale partecipanti 60

2007

PEA n. 7
3 edizioni da febbraio a marzo
Totale partecipanti 75

PEA n. 8
5 edizioni da febbraio a maggio
Totale partecipanti 125

Corso allievi Vice Sovrintendenti di Polizia Penitenziaria
Dal 11 giugno al 12 ottobre
Totale partecipanti 137

157° Corso allievi Agenti di Polizia Penitenziari
Dal 6 luglio al 12 ottobre
Totale partecipanti 90

Corso “Costruire comunità di pratica”
Dal 15 al 17 gennaio
Totale partecipanti 25

Progetto “Perseguendo per altra via”
2 moduli mese di marzo
Totale partecipanti 40

Progetto “Infermieri- impegno professionale nell’interesse della persona”
Dal 20 al 30 marzo
Totale partecipanti 90

Corso Burn Out
Dal 21 al 23 marzo
Totale partecipanti 25

Forum AIDS Assemblea
21 novembre
Totale partecipanti 60

Bilancio Sociale
3 edizioni da novembre a dicembre
Totale partecipanti 85

Progetto “Luce nella notte”
1° modulo
dal 3 al 6 dicembre
Totale partecipanti 60

2008

Progetto “Luce nella notte”
2° modulo dal 14 al 17 gennaio
Totale partecipanti 60

Progetto RETRAINING – corso BLSD/IRC 2007 secondo nuove linee guida
dal 16 al 19 gennaio
Totale partecipanti 130

Progetto “Liberi Dentro”
dal 21 al 24 gennaio
Totale partecipanti 28

Seminario di aggiornamento su “DROGHE EMERGENTI E STRATEGIE DI CONTRASTO”
8 edizioni dal 21 gennaio al 19 marzo
Totale partecipanti 121

Corso di aggiornamento sul “CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI”
4 edizioni dal 10 marzo al 17 aprile
Totale partecipanti 80

Seminario “Riprova UEPE”
15 aprile
Totale partecipanti 90

Progetto TELEDIDATTICA
Corso EUCP per esperti informatici dell’Amm.ne Pen.ria
2 edizioni dal 7 aprile al 29 maggio
Totale partecipanti 38

Pensare la Scuola
6 edizioni dal 10 gennaio al 28 marzo

Seminari pluritematici di aggiornamento sulle innovazioni normative con impatto sulla gestione dei detenuti tossicodipendenti
5 edizioni dal 7 febbraio al 7 aprile
Totale partecipanti 80

Giornata sul bullismo
17 marzo

Incontro seminario con l’autore Bruno Branciforte
3 aprile
Totale ingressi 100

Corso cartella sanitaria informatizzata
2 edizioni 23 e 24 aprile
Totale partecipanti 23

Progetto legalità
12 maggio
Totale partecipanti 50

Progetto “Sapere accogliere”
4 edizioni 12 maggio 13 giugno
Totale partecipanti 96

Corsi 626 - formazione degli operatori per la sicurezza dei luoghi di lavoro
Maggio - luglio 5 edizioni
Totale partecipanti 106

Giornata studio Dentisti Penitenziari
6 giugno
Totale partecipanti 90

Progetto retraining BLSD 2008
Dal 4 al 7 giugno
Totale partecipanti 35

Famiglia e Carcere: diritto di famiglia tra realtà e futuro, implicazioni con la detenzione e l’affidamento ai servizi sociali
Giugno - luglio edizioni
Totale partecipanti 45

Corso Aif
Agosto
Totale partecipanti 25

Joomla templates by a4joomla