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Consapevoli del nostro ruolo

Identità, senso di responsabilità e recupero sociale: sono questi i tre concetti che, come un sottile filo rosso, intrecciano gli articoli pubblicati in questo numero della Rivista e vengono rilanciati in un’ampia intervista al nuovo Capo del Dipartimento, Franco Ionta.

L’identità è il sentimento comune a tutti gli agenti della Polizia Penitenziaria che si sentono parte di un’Istituzione fondamentale nella tutela dei valori di libertà e democrazia, che sono alla base di compiti particolarmente complessi. A questo si aggiunge la responsabilità del proprio ruolo che - come afferma nella sua intervista Franco Ionta - “vive nella consapevolezza di trovarsi di fronte una struttura dalle grandi potenzialità, alcune delle quali si devono ancora esprimere al meglio”. È il peso di questa responsabilità che deve guidare l’azione e si trasforma nel riconoscimento unanime per il servizio svolto a favore della collettività. In questo quadro di principi e di valore va aggiunto l’impegno per il recupero sociale dell’individuo, un compito delicato che il sistema penitenziario si assume e che può essere conseguito con successo solo se è accompagnato dalla volontà del detenuto stesso e dalle iniziative generose del volontariato. “Una sfida quasi demiurgica”, spiega Ionta, perché presuppone un processo di rinascita dell’uomo, e quindi di tutta la società. Una sfida che il Dipartimento ha sempre affrontato negli anni e che si rinnova con nuovi strumenti e obiettivi più alti.

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