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Il viso vispo e sorridente di Antonino è un’immagine che ci rallegra e ci apre alla speranza. È il nostro modo di fare gli auguri a tutti i nostri lettori.

I tempi che viviamo sono certo difficili, percorsi da inquietudini e insicurezze, e il Natale per molte persone sarà un periodo difficile da vivere. Non è certo dal luccichìo delle vetrine che può arrivare la tranquillità di un vivere quotidiano sempre più incerto di prospettive e di sicurezze. La tentazione, per molti, è forse quella di chiudersi nel privato e di lasciare fuori di sé il resto del mondo. La sfida, invece, è quella di andare avanti, con consapevolezza e generosità verso se stessi e verso gli altri. Su questo numero affrontiamo un argomento difficile, il testamento biologico. Poiché nessuno può esimersi dall’ultimo viaggio, credenti e non credenti, siamo tutti chiamati a riflettere sul senso della vita e della morte. Affrontiamo l’argomento con serenità e dignità, dimostrando che il “nostro” vivere può essere tale per “nostra” scelta. L’anno nuovo promette di essere migliore; possiamo guardare con fiducia al futuro come fanno gli uomini e le donne che ci sorridono dalle immagini del nostro calendario: un piccolo omaggio che ogni anno ci fa sentire più uniti, più “famiglia”. Chiudiamo la porta al 2008, apriamo un portone a nuovi propositi, a nuove prospettive. A tutti giungano i più cari Auguri per un 2009 ricco di benessere e serenità.

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