Questo sito web utilizza i cookies tecnici. I cookies non possono identificare l'utente. Se si proseguirà nell'utilizzo del sito si assumerà il consenso all'utilizzo.
Se si desidera utilizzare i siti senza cookie o volete saperne di più, si può leggere qui

Condividi

Un carcere-museo, dove i detenuti possono dedicarsi a vari laboratori artistici, in cui realizzare liberamente opere e nel contempo ottimizzare un percorso terapeutico e riabilitativo.

 È questa oggi la casa circondariale di Terni, un laboratorio artistico e umano, in cui l’uomo è posto al centro di tutte le attività. L’istituto è ricco di opere di importanti artisti come Ettore Consolazione, Federico Brook, Elisa Montessori, Gino Filippeschi, Sauro Ballardini, Vincenzo Claps e tanti altri. E non solo. A quelle di artisti famosi, si stanno aggiungendo, anno dopo anno, le creazioni degli stessi detenuti che stanno arricchendo i corridoi, gli ambienti comuni e gli uffici. Una traccia di colori e di umanità, che dà sollievo a chi la elabora e conforta i detenuti che si apprestano a vivere il loro periodo di custodia. Anche la bella chiesa porta i segni del lavoro e della creazione con le tre vetrate istoriate da un ex detenuto, secondo l’antica tradizione, contrariamente all’uso di non firmare l’opera, ha voluto invece sottoscriverla, non tanto per dichiararne la paternità, quanto per annunciare la sua liberazione interiore.

Joomla templates by a4joomla