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I SERVIZI DI PROBATION SU INTERNET
L’UNICRI - Istituto interregionale di ricerca delle Nazioni Unite sulla criminalità e la giustizia, con sede a Torino

- ha recentemente lanciato un sito Internet per presentare l’annuario internazionale dei Servizi di probation all’indirizzo: www.unicri.it/probation.htm.
Il sito, contraddistinto dalla sigla IPPW (International Probation and Parole) si avvale della collaborazione della CEP (Conférence Permanente Européenne de la Probation) ed è sponsorizzato dal Servizio nazionale di Probation dell’Inghilterra e del Galles, dal Dipartimento correzionale della Nuova Zelanda e dal Ministero della Giustizia dell’Australia Occidentale. Si trovano in esso una rubrica di attualità e utili pubblicazioni in linea, tra le quali il Bulletin of the European Probation Centre.

L’ASSEMBLEA GENERALE DELLA CEP
La prossima Assemblea generale della CEP (Conférence Permanente Européenne de la Probation) si svolgerà a Lugano il 23 settembre 2004 e sarà collegata, nei giorni successivi (24 e 25 settembre), alla Conferenza internazionale sul tema “Criminalità e insicurezza: la delinquenza di fronte ai media e alla politica”. Va ricordato che sul tema mass-media e criminalità il CD-PC del Consiglio d’Europa ha svolto, tra il 24 e il 26 novembre scorso, a Strasburgo, un incontro di esperti, al quale hanno partecipato per il DAP Giovanni Tamburino, Direttore dell’Ufficio Studi, Antonino di Maio, Direttore dell’Ufficio del Contenzioso, e Alessandra Bernardon, responsabile della Sezione Rapporti internazionali dell’Ufficio Studi.

VAN DER LEEK NUOVO VICE PRESIDENTE DELLA CEP
L’olandese Han van der Leek è il vice presidente della CEP (Conférence Permanente Européenne de la Probation). Van der Leek è il direttore generale di Reclassering Nederland, un’organizzazione non governativa che svolge attività nel campo del probation sin dal 1820 e che è considerata uno dei servizi di probation più rispettati del mondo. Le sue posizioni sono state spesso critiche nei confronti del servizio di probation, da lui ritenuto troppo indulgente, ma oggi Van der Leek si dimostra preoccupato del freddo rigore di talune evoluzioni che stanno determinando anche in Olanda l’aumento della popolazione penitenziaria. Una osservazione che viene fatta da Reclassering Nederland è che per ogni individuo che non diventa recidivo dopo essere stato preso in carico dal probation, lo Stato risparmia 13.000 euro, posto che il costo dell’attività di probation si calcola in 2.000 euro per ogni persona presa in carico, mentre le sole spese giudiziarie, prima della detenzione, sono in media di 15.000 euro per ogni istruttoria penale.

LUCI E OMBRE SUL PROBATION INGLESE
In un intervento svolto durante il Congresso annuale di formazione dell’APPA (American Probation and Parole Association), tenutosi a Cleveland (Ohio) dal 23 al 25 agosto scorso, Eithne Wallis, direttrice generale del Servizio nazionale di probation per l’Inghilterra e il Galles, ha esposto nei termini seguenti le insufficienze dimostrate dal Servizio di probation britannico alle quali ha tentato di porre rimedio la nuova leadership, dopo la creazione del Servizio nazionale di probation nel Regno Unito: «mancanza di una strategia pragmatica ed efficace orientata verso i risultati; mancanza di senso degli affari; mancanza di competenze politiche; carenze nel personale, posto che il Servizio era al tempo stesso troppo e troppo poco ambizioso». Di qui il rischio di “dissoluzione” del Servizio di probation e la necessità di cambiamenti, motivati tra l’altro da pressioni esterne.
(da un articolo di Donald G. Evans, presidente dell’Istituto canadese di formazione, Toronto, apparso sul Bollettino della CEP, dicembre ’03, p. 4).

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