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Parla il cappellano dell'OPG, Don Antonio Cantiello
Don Antonio Cantiello, 56 anni, originario di S. Cipriano di Aversa, impegnato all'O.P.G. da 14 anni, si racconta: "È impossibile provvedere a tutte le esigenze dei ricoverati. Con alcuni si riesce a comunicare abbastanza bene, con altri appare un po' più difficile. Oltre ai frequenti contatti

 con i ricoverati, mi occupo di tenere i rapporti anche con i loro familiari, quando questi si mostrano disponibili e purtroppo non accade sempre. Molti ricoverati sono letteralmente abbandonati e questo rende tutto più difficile. Certo anche il mio lavoro non è facile, dovendomi rapportare con persone che hanno un modo di comportarsi strano e non normale. Ma la maggior parte di loro mi accetta e riesco ad instaurare con loro un buon rapporto".

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