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Parlano l'educatore Clementina di Ronza e il volontario Mario Pellegrino
Clementina di Ronza, educatore da 36 anni all'O.P.G. di Aversa, si occupa, in collaborazione con gli enti locali, dell'inserimento dei ricoverati sul territorio: "Trovo difficoltà nel mio lavoro - afferma - laddove non c'è

disponibilità per l'inserimento nell'ambito familiare. Per la verità all'esterno non trovo sempre una grande collaborazione da parte dei servizi territoriali, anche se nell'ultimo periodo le cose sono un po' migliorate, con contatti diretti e visite da parte degli operatori esterni che vengono qui a visitare i pazienti e che, in base alla patologia, individuano sul territorio la struttura idonea ad accoglierli, laddove non c'è possibilità di inserimento familiare. Il trattamento che noi offriamo ai pazienti dà sicuramente risultati positivi e favorisce il reinserimento all'esterno. Il mio è un lavoro gratificante, anche se non mancano le delusioni, quando un paziente rientra perché l'esperienza all'esterno non è andata bene".
Di risultati terapeutici positivi parla anche Mario Pellegrino, collaboratore di Laura Mancino e da otto anni ad Aversa: "Noi - spiega - facciamo dei laboratori del colore, dando la possibilità ai ricoverati di esprimersi senza condizionamenti. La terapia è nel tempo e nella sistematicità dell'incontro e nella linea evolutiva di ogni ricoverato".

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