Questo sito web utilizza i cookies tecnici. I cookies non possono identificare l'utente. Se si proseguirà nell'utilizzo del sito si assumerà il consenso all'utilizzo.
Se si desidera utilizzare i siti senza cookie o volete saperne di più, si può leggere qui

Condividi

Paolo Alfredo Pesciatini- vicesindaco di Porto Azzurro

Fra l’Amministrazione Comunale di Porto Azzurro e l’Amministrazione Penitenziaria è iniziata un’autentica collaborazione. Una vera e propria sinergia che sicuramente potrà dare

 dei risultati proficui sia sul piano culturale che sul piano sociale. Confermo una grande vitalità e un’alta professionalità dell’Amministrazione Penitenziaria dell’istituto di Porto Azzurro che dà vita continuamente a sempre nuove manifestazioni. Questa collaborazione è iniziata in modo particolare questa estate con la costituzione della " Cooperativa San Giacomo" che ha in cantiere una serie di iniziative particolarmente importanti sia per il reinserimento della popolazione penitenziaria sia per quanto riguarda l’occupazione giovanile. Una collaborazione che ha portato, quest’estate per la prima volta, all’apertura delle segrete seicentesche del carcere di Porto Azzurro, nel cui interno è stata allestita una mostra di Filippo Martinez, artista di genio e regista televisivo, intitolata "Altrove l’unico posto possibile". L’allestimento interno è stato realizzato da Marco Incagnoli, direttore della fotografia di importanti trasmissioni televisive. Una manifestazione che ha avuto uno straordinario successo, facendo sempre il tutto esaurito, con oltre tremila visitatori, soprattutto per la sua originalità, e che ha visto impegnati nell’allestimento tre detenuti esperti di informatica ed è stata trasmessa in 98 Paesi dalla televisione satellitare Digitaly. Questo è stato soltanto l’inizio. Altre future iniziative prevedono la valorizzazione dei percorsi interni di Forte San Giacomo, che ovviamente non vadano ad investire la parte detentiva, nei quali si potrebbero creare spazi museali permanenti, magari anche con la riproposta della mostra di Martinez, assieme alla riscoperta, la valorizzazione e la fruizione dei percorsi panoramici e turistici della stessa struttura. La società civile, in questo caso un’amministrazione che si trova ad operare in un luogo dove alberga una struttura carceraria, non può sicuramente esimersi dallo svolgere un ruolo sia culturale che sociale per il reinserimento di coloro i quali hanno appena scontato la pena. Questo è il nostro impegno e la nostra scommessa".

Joomla templates by a4joomla