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Ecco l'iniziativa che può contribuire a rilanciare l'occupazione giovanile e che interessa anche il mondo dei detenuti
Riccardo Francesconi

"Prestito d'Onore" è una iniziativa voluta dal Governo Prodi per rilanciare l'occupazione giovanile soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia.

Si tratta di erogazioni finanziarie mirate alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali. Destinatari dei finanziamenti sono i disoccupati di età superiore ai 18 anni, che siano residenti, dal 3 ottobre 1996, in Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, oppure, dal 1° gennaio 1998, nelle zone terremotate delle Marche e dell'Umbria o nelle aree del CentroNord dove sia rilevante lo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro (sono circa 700 i Comuni individuati dal Ministero del Lavoro). Dal 1° gennaio 2000 possono chiedere i finanziamenti anche i giovani residenti in Abruzzo.

COSA SI PUÒ REALIZZARE
Le iniziative possono riguardare qualsiasi settore di produzione di beni e fornitura di servizi. Sono agevolate solo le ditte individuali. Gli investimenti complessivi richiesti non possono superare i 50 milioni di lire.

LE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE
Gli investimenti sono finanziabili al 100%. Il 60%, fino a un massimo di 30 milioni di lire, viene erogato sotto forma di contributo a fondo perduto. Il restante 40%, fino a un massimo di 20 milioni di lire, in forma di prestito agevolato, da restituire in 5 rate annuali posticipate. Al momento della stipula del contratto di agevolazione, è possibile avere un anticipo pari al 30% del totale degli investimenti ammessi. Per la gestione viene erogato un contributo a fondo perduto pari a un massimo di 10 milioni di lire per le spese effettivamente sostenute nel corso del primo anno di attività.

L'ASSISTENZA TECNICA (tutoraggio)
Nella fase di avvio dell'iniziativa sono previsti servizi totalmente gratuiti di consulenza/assistenza tecnica da parte di organismi specializzati (i cosiddetti "tutor").

LA SELEZIONE E LA FORMAZIONE
Per accedere alle agevolazioni occorre compilare l'apposito modulo di domanda nel quale sia illustrato sinteticamente il progetto di impresa per il quale è chiesto il finanziamento. Può essere presentata una sola domanda di agevolazione. Le domande sono poi esaminate in ordine cronologico e sottoposte a una prima selezione in base alle potenziali attitudini e capacità dei proponenti e all'esistenza dei presupposti di fattibilità tecnica e redditività dell'idea di impresa. I soggetti selezionati sono poi invitati a partecipare alle attività di formazione non retribuite e con frequenza obbligatoria della durata di due mesi, al termine delle quali viene effettuata la selezione definitiva.

Dopo circa quattro anni è possibile fare un primo bilancio dell'attività svolta sia in relazione a quanto abbia contribuito a combattere la disoccupazione, sia a quanto sia costata allo Stato in relazione al rapporto costi/benefici fiscali. Il "Prestito d'Onore" ha interessato un numero molto alto di persone (sono state circa 80.000 le domande presentate). In rapporto al totale di coloro che sono in cerca di occupazione, la quota delle domande pervenute varia per regione da un minimo del 3,8% della Sardegna a un massimo dell'8,7% della Basilicata. L'analisi costi/benefici per l'amministrazione dello Stato rivela che un posto di lavoro creato con il "Prestito d'Onore" costa allo Stato mediamente 41 milioni. Un costo ammortizzato in soli 24 mesi attraverso i versamenti Irpeg e Iva legati alla nuova attività produttiva avviata. Da dicembre 1996 ad oggi l'IG (Imprenditoria Giovanile, divisione di Sviluppo Italia) ha valutato 54.000 domande, convocato al corso di formazione e selezione 21.000 disoccupati, realizzato 278 corsi con più di 8.000 partecipanti, ammesso al finanziamento oltre 6.000 nuove attività ed erogato 2.800 Prestiti d'Onore. Le analisi condotte da Sviluppo Italia rivelano inoltre che il Prestito d'Onore ha ottenuto un interesse eccezionalmente alto da parte delle persone in cerca di occupazione indipendentemente se la ricerca è di un "posto fisso" o di un lavoro autonomo. Il flusso di domande ha ritmi rapidissimi: tra le 1.500 e le 2.400 domande al mese (dati al dicembre 2000).
I settori dove il Prestito d'Onore ha permesso uno sviluppo di grande soddisfazione sono quelli ad alto contenuto informatico. Infatti, tra i dati che vengono richiesti al proponente dell'iniziativa imprenditoriale al momento della compilazione del modulo di domanda, c'è anche una parte nella quale si richiede se abbia esperienze di tipo informatico e di che tipo. L'iniziativa governativa del Prestito d'Onore sta riscuotendo successo anche presso i nostri partners europei. Anche l'anno scorso, infatti, il Governo italiano ha deciso di presentare ai colleghi dell'Unione Europea, nell'ambito delle iniziative per il confronto delle politiche per il lavoro, uno degli interventi gestiti dall'Imprenditoria Giovanile. In questa iniziativa è da apprezzare, soprattutto, il carattere fortemente innovativo del Prestito d'Onore, nel quadro delle attuali politiche per il lavoro italiane, che vede la strettissima integrazione tra la formazione (vista anche in chiave d'identificazione delle vocazioni individuali e di selezione delle proposte), il sostegno finanziario (di entità ridotta) e l'assistenza tecnica per attività produttive che abbiano vitalità economica e prospettive di sviluppo.

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