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Il servizio cinofilo è stato avviato dall'Amministrazione Penitenziaria, inizialmente in via sperimentale, con un primo nucleo nel Provveditorato del Piemonte, che ha attivato la

 prima unità cinofila presso la Casa Circondariale di Asti. L'obiettivo prioritario del servizio è di contrastare i tentativi di introduzione di sostanze stupefacenti nelle strutture penitenziarie e contribuire, così, ad accrescere il livello di sicurezza e di legalità.
Successivamente, su disposizione del Capo del Dipartimento, la sperimentazione è stata estesa nei Provveditorati della Lombardia, Lazio e Campania. Regioni scelte tenendo conto dell'elevato numero di tossicodipendenti presenti nelle strutture penitenziarie locali.
Le 16 unità selezionate e avviate al corso di formazione costituiscono i nuclei regionali che sono stati resi immediatamente operativi.
L'impiego delle unità cinofile avrà prevalentemente funzione preventiva, con particolare riguardo al controllo delle persone che accedono ai colloqui con i detenuti e in attività di controllo all'interno delle strutture penitenziarie.
Con l'istituzione di questo servizio si accrescono le competenze professionali del Corpo di Polizia Penitenziaria che potrà così utilizzare al meglio la propria professionalità per la lotta alla diffusione di sostanze stupefacenti e per la crescita di sicurezza nelle strutture penitenziarie.

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