Questo sito web utilizza i cookies tecnici. I cookies non possono identificare l'utente. Se si proseguirà nell'utilizzo del sito si assumerà il consenso all'utilizzo.
Se si desidera utilizzare i siti senza cookie o volete saperne di più, si può leggere qui

Condividi

Dopo l'11 settembre, il "giorno buio della civiltà" in cui l'attentato terroristico ha modificato la geometria di New York e ha inferto un colpo durissimo nel cuore del mondo occidentale, si è aperta

 una riflessione profonda dentro la coscienza dei popoli e delle persone.
Di fronte alla vastità della tragedia e all'incertezza del futuro, si pone la consapevolezza che soltanto attraverso una forte riaffermazione di valori si può dare una risposta adeguata a chi fa della violenza il fine e lo strumento della vita.
Ma quali sono i valori ai quali si possono ancorare la speranza e la volontà di ciascuno di noi?, che nome hanno i princìpi capaci di portare il mondo fuori dal "sonno della ragione" che ha generato un temporale di sangue in questa primavera del nuovo Millennio?
A queste domande così legittime e ardue, si può rispondere con l'esercizio umile della lettura sempre attuale di alcuni valori universali che hanno nomi precisi: libertà, democrazia, rispetto della dignità umana, uso razionale della forza, civiltà dei comportamenti soggettivi e comuni.
La storia del nostro tempo e l'evoluzione del costume hanno arricchito questo "alfabeto dei valori" e hanno dato nuova sostanza a una concezione più attuale e moderna della vita e delle relazioni sociali. Ed ecco affermarsi concetti nuovi quali: la solidarietà, la tolleranza verso le differenze, l'attenzione verso l'umanità più debole ed emarginata, il rispetto dell'ambiente, l'esercizio rigoroso della professionalità e dei doveri.
È questa la "lezione" più significativa che ciascuno di noi può trarre da vicende "planetarie" come quella di New York, e da situazioni "locali" come quelle verificatesi a Genova in occasione del G8.
Qualcuno ha scritto in questi giorni che "ogni uomo contiene in sé molti uomini, molti tempi e molti spazi". L'interpretazione corretta di queste parole richiama alla capacità di comprendere la complessità della vita che stiamo vivendo all'interno di una cronaca tormentata che ha per orizzonte i quattro angoli del mondo.
Resta - per ciascuno di noi - l'impegno ad affrontare con serietà e rigore questo difficile passaggio della storia.

Joomla templates by a4joomla