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Incontro con Ivan Guarducci - presidente della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola
La presentazione ufficiale, il 1° dicembre 2001, del volume su Ernesto Rossi: economista, federalista, radicale non poteva trovare teatro più consono che la sala conferenze della Scuola di Verbania: primo perché fu proprio tra queste stesse mura che il celebre personaggio politico del Novecento

italiano scontò alcuni degli anni passati al confino sotto il regime fascista; poi perché fu sempre qui che si tenne, nel gennaio del 1998, il convegno in occasione del centenario della sua nascita, i cui atti sono stati raccolti nel libro appena finito di stampare per i tipi della Casa editrice Marsilio, con un'introduzione firmata da Emma Bonino. L'iniziativa, oggi come tre anni fa organizzata in collaborazione con la Direzione della Scuola e sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, fu promossa dalla Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, il Partito radicale, il Comitato Ernesto Rossi, e patrocinata dalla Regione Piemonte, il Comune di Verbania e la Banca popolare di Intra, a dimostrazione del proficuo legame esistente tra istituzioni locali e la Scuola del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria. "Ma il rapporto tra quest'ultima e il territorio non deve fermarsi all'utilizzo sporadico delle sue - pur esemplari - infrastrutture", assicura il presidente della Provincia Ivan Guarducci, che ha accolto con entusiasmo, d'accordo con il sindaco Aldo Reschigna, la proposta recentemente avanzata da Michele Rizzo, direttore della struttura di formazione, di studiare progetti utili a consolidare il rapporto tra questa e la collettività esterna. "Del resto non si può negare che la Scuola, grazie anche alla sua posizione centrale e l'ottimo lavoro di recupero architettonico dell'immobile storico che la ospita, rappresenti un fiore all'occhiello per l'intera comunità verbana", aggiunge Guarducci, sicuro che "una maggiore visibilità data alla valenza pedagogica che essa esprime possa servire alla crescita culturale dei nostri giovani".

La Scuola in cifre

Tipo: Scuola di Formazione e Aggiornamento del Corpo e del Personale dell'Amministrazione Penitenziaria Indirizzo: piazza Papa Giovanni XXIII n. 28, Verbania
Periodo di costruzione: Fine '700, sottoposto a successive modifiche e un radicale intervento di restauro in concomitanza con la ripresa dell'attività, avvenuta nel 1995
Modello architettonico: Edificio a tre piani sviluppati intorno a un chiostro e relativi porticati sovrapposti di comunicazione, con l'aggiunta di ulteriori, secondari corpi distribuiti intorno alla retrostante
Piazza d'Armi.
Capienza corsisti: 267, distribuiti in 69 camere

Elementi specifici

Strutture sportive: palestra, campo sportivo, poligono di tiro
Ricreative: ampio salone bar con angolo tv, biliardo e calcio-balilla, più oltre 4.000 metri quadri di area all'aperto
Lavorative: sette nuove aule didattiche, Aula Magna, due saloni conferenza
Spazi sociali: cappella, auditorium da 130 posti, biblioteca, mensa

Dati relativi al personale

Personale di Polizia Penitenziaria: 65 unità

Personale amministrativo civile: 2 unità

Personale area educativa

1 direttore area pedagogica, 20 docenti esterni convenzionati, distribuiti nelle quattro aree tematiche

Rapporto con Volontariato ottimi

Enti locali: eccellenti

Attività

Scolastiche: corsi di formazione e aggiornamento per agenti, sovrintendenti, matricole e altri quadri specializzati di Polizia e personale dell'Amministrazione Penitenziaria
Culturali: mostre, dibattiti su temi di retrospettiva storica o legati all'attualità, teatro, musica, biblioteca, pittura
Ricreative: pallavolo, pallacanestro, ping-pong, calciobalilla, biliardo e soprattutto le ore libere serali, dalle ore 18 alle ore 24

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