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01 COMUNICATO STAMPA bozzaGiovedi 12 dicembre nella Sala Incontri di Palazzo Vecchio conferenza stampa per la presentazione dell’Associazione Onlus “La Pasqua di Bach” e del primo evento dell’associazione stessa: Messa in Si minore di J.S. Bach nel contesto della Celebrazione Eucaristica presieduta da S.Em. Cardinale Giuseppe Betori
L’Associazione Onlus “La Pasqua di Bach”, nata con la partecipazione dell’Amministrazione penitenziaria, ha due vocazioni fondamentali: Musica e Liturgia  - Musica e Carceri. Nel comunicato dell'associazione viene spiegato che "Il “risorgere”, fine ultimo della Pasqua, è ciò che lega le due diverse finalità dell’Associazione: il risorgere della musica nella chiesa, il risorgere degli ultimi di questa società, i detenuti, caduti nel pozzo oscuro della libertà negata".


La prima ha infatti lo scopo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione della musica sacra, riportandola strutturalmente nella liturgia, specie quella nata “per” o “nella” liturgia, oggi ascoltabile quasi solo esclusivamente in sale da concerto o teatri. Sul versante del carcere l’impegno sarà rivolto soprattutto alla Casa Circondariale di Sollicciano (l’associazione ha già donato a tale struttura un pianoforte verticale), dove intende portare una organica attività musicale e artistica (musica, teatro, cinema) organizzando:
 a) Scuola professionale di artigianato musicale finalizzata alla costruzione di strumenti musicali;
 b) Un Coro dei detenuti;
 c) Una Scuola di musica per i detenuti;
 d) Una Scuola di musica – da tenersi in carcere – per i figli degli agenti di polizia penitenziaria e degli altri lavoratori della struttura carceraria;
 e) Stagioni concertistiche, teatrali, cinematografiche e letterarie;
 f) Realizzazione a Sollicciano di un impianto di diffusione acustica che permetta a tutti i reparti un ascolto giornaliero della musica, in particolare modo, di Johann Sebastian Bach.
Tutte le attività saranno effettuate tenendo conto della esigenza di valorizzare, formare e dare lavoro a giovani musicisti del territorio.
“Così come oggi il nome “Volterra” è sinonimo di “teatro”,- si legge nel comunicato dell’associazione - il nostro grande sogno è portare il nome “Sollicciano” a diventare col tempo sinonimo di “musica”.  In sostanza, il nostro impegno servirà a far vivere il tempo della condanna come vero momento riabilitativo, in vista di un futuro in cui la riacquistata libertà metta i detenuti in condizione di tornare a essere davvero liberi. In carcere le cose facili sono sempre difficili; quelle difficili sono impossibili. Quelle impossibili, sono solo sogni: forse solo sognando riusciremo a dare concretezza alle cose.”
Il primo grande appuntamento promosso ha i caratteri dell’evento culturale con i caratteri dell’eccezionalità: La Messa in Si minore BWV 232 di Johann Sebastian Bach eseguita nel contesto di una solenne celebrazione eucaristica presieduta dallo stesso Cardinale Giuseppe Betori.
A una personalità della cultura e a un detenuto della Casa Circondariale di Sollicciano saranno affidate le due Letture che precedono il Vangelo.
Un evento che riunisce tutte le più rilevanti forze del tessuto culturale e sociale della Città di Firenze, destinato a segnare un momento di eccellenza per la sua capacità di riunire musica, fede e impegno sociale.

 

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